Il Comune di Milano apre un bando per assegnare dieci spazi comunali a librai per 12 anni. L'iniziativa mira a creare centri culturali nei quartieri popolari, promuovendo aggregazione e lettura.
Nuovi spazi per librerie nei quartieri milanesi
Milano si prepara ad accogliere nuove librerie nei suoi quartieri. Il Comune ha lanciato il bando “Liber in libris. Libero fra i libri”. L'obiettivo è offrire ai librai spazi comunali per creare luoghi di incontro e cultura. Questi locali saranno concessi per un periodo di 12 anni. Le candidature sono aperte fino al prossimo 28 maggio. L'iniziativa mira a rivitalizzare le aree residenziali pubbliche.
Verranno messi a disposizione dieci locali di varie dimensioni. Le metrature variano da 30 a 190 metri quadrati. Si trovano tutti ai piani terra di edifici di edilizia residenziale pubblica. Questa scelta posiziona la cultura al centro della vita quotidiana dei cittadini. L'assessore Emmanuel Conte sottolinea l'importanza di questi spazi. Li definisce «luoghi di incontro e di comunità».
Criteri di assegnazione e progetti culturali
Il bando si rivolge a diverse forme imprenditoriali. Sono ammessi imprese individuali, società, cooperative e raggruppamenti. Possono essere già costituiti o in fase di formazione. I criteri di aggiudicazione favoriscono le micro imprese. Si considerano quelle con meno di 10 dipendenti. Grande importanza viene data ai progetti culturali e sociali proposti. Questi devono arricchire il tessuto sociale del quartiere.
Verranno valutati la qualità dell'assortimento librario. Si considereranno anche gli eventi organizzati per scuole e spazi pubblici. Sono importanti le convenzioni con biblioteche e associazioni locali. Contano le ore di apertura settimanale e i servizi aggiuntivi offerti. Questi includono la consegna a domicilio e la compravendita di libri usati. Anche corsi di scrittura e lettura saranno valorizzati. Particolare attenzione sarà data alle condizioni agevolate per residenti degli immobili popolari.
Saranno premiati anche gli sconti per i giovani (under 18), gli anziani e le persone con disabilità. I progetti possono includere piccoli punti ristoro. Queste attività complementari non dovranno superare il 30% della superficie totale. Devono essere coerenti con la vocazione principale della libreria.
Distribuzione degli spazi e programma Sefémm
Gli immobili destinati alle nuove librerie sono distribuiti in tutti i municipi di Milano. Le vie interessate includono via Scaldasole, via Palmanova, piazzale Dateo, viale Lombardia, corso XXII Marzo, via Sant’Abbondio, via Rimini, via Nikolajevka, via Satta e via Pietro Borsieri. Questa distribuzione capillare mira a portare la cultura in ogni angolo della città.
L'iniziativa fa parte del programma Sefémm. Questo programma è stato avviato dall'assessorato al Demanio. Il suo scopo è valorizzare gli spazi ai piani terra degli edifici popolari. In quattro anni, sono stati pubblicati 24 bandi. Hanno portato a oltre 150 assegnazioni di locali. Queste attività includono sia imprese profit che no profit. Il bando completo e i relativi moduli sono consultabili sul sito ufficiale del Comune di Milano.
L'assessore Emmanuel Conte ha commentato l'iniziativa. Ha affermato che le librerie indipendenti sono «molto più che attività commerciali». Sono viste come «luoghi di incontro e di comunità». L'obiettivo è creare quartieri più vivi e vissuti. L'amministrazione mette gli spazi pubblici al servizio dei cittadini. L'apertura di nuove librerie rappresenta una risposta concreta. È una risposta culturale e civile alle preoccupazioni per le chiusure di altre attività.