La Polizia di Stato ha chiuso una bisca clandestina nel quartiere Affori di Milano. Sette cittadini cinesi sono stati sorpresi mentre giocavano d'azzardo al mahjong. L'operazione ha portato al sequestro di denaro e attrezzature da gioco.
Operazione di polizia nel quartiere Affori
Le forze dell'ordine hanno individuato una bisca clandestina a Milano. L'attività illecita si svolgeva in un appartamento situato nel quartiere Affori. Gli agenti sono intervenuti nel pomeriggio. Hanno agito dopo un periodo di osservazione del territorio. La zona interessata è via Brusuglio.
L'intervento è stato condotto dalla Squadra Investigativa del Commissariato Comasina. L'operazione ha portato allo smantellamento completo della struttura. L'appartamento si trovava al piano rialzato. L'attività di sorveglianza ha notato un insolito movimento di persone. Si trattava principalmente di cittadini stranieri. La presenza di auto di lusso ha destato sospetti. Le attività osservate attraverso le fessure delle tapparelle hanno convinto gli agenti ad agire.
Sorpresi sette giocatori d'azzardo
Una volta all'interno dell'abitazione, gli agenti hanno fatto una scoperta sorprendente. Hanno sorpreso sette cittadini cinesi. Le loro età variavano tra i 28 e i 56 anni. Si trovavano in una stanza adibita a sala da gioco. Quattro persone erano impegnate nel gioco del mahjong. Stavano puntando denaro in modo continuativo. Gli altri tre individui ricoprivano ruoli di gestione. Erano promotori e agevolatori dell'attività illegale.
La polizia ha immediatamente avviato le procedure di controllo. È seguita una perquisizione approfondita dell'immobile. L'obiettivo era raccogliere prove dell'attività illecita. Durante le operazioni, sono stati rinvenuti diversi elementi significativi. Questi elementi confermano la natura clandestina e d'azzardo del luogo.
Sequestrati denaro e attrezzature
Durante la perquisizione, gli agenti hanno recuperato numerosi oggetti. Sono stati sequestrati due tavoli da gioco motorizzati. Si trattava di apparecchiature di ultima generazione. Sono state trovate anche mazzi di carte e tessere professionali. Queste ultime suggeriscono una certa organizzazione. La somma di denaro contante sequestrata supera i diecimila euro. Questo importo rappresenta il provento delle puntate effettuate. Il denaro era destinato a finanziare ulteriormente il gioco d'azzardo.
Oltre alla sala da gioco, gli agenti hanno esplorato il piano sottostante. Al piano seminterrato, hanno scoperto uno spazio adibito a dormitorio. Diversi materassi erano disposti in modo disordinato. Erano in corso lavori di ristrutturazione. Erano presenti divisori in cartongesso. È emerso che non vi era alcun titolo edilizio valido per tali lavori. Questo suggerisce una gestione illegale anche degli spazi abitativi.
Identificati i soggetti e precedenti
Tutte le persone presenti sono state identificate. Alcuni degli individui fermati avevano precedenti specifici. Le accuse includevano gioco d'azzardo. Erano coinvolti anche reati legati alla prostituzione. Altri precedenti riguardavano la contraffazione. La presenza di precedenti specifici evidenzia un coinvolgimento pregresso in attività illegali.
Durante le verifiche, è emerso un ulteriore dettaglio. Un uomo di 45 anni è stato indagato. La ragione è il possesso di una banconota da 50 euro. La banconota è risultata essere falsa. Questo ha aggiunto un capo d'accusa ulteriore. L'operazione si è conclusa con il sequestro dei beni e l'identificazione di tutti i partecipanti. Le indagini proseguono per chiarire eventuali legami con altre attività illecite.