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A Milano infiamma il dibattito sul "Remigration Summit" previsto per il 18 aprile. L'evento anti-immigrazione, promosso dalla Lega, è al centro di un acceso scontro politico che coinvolge Forza Italia, il Partito Democratico e i centri sociali.

Polemiche sul "Remigration Summit" a Milano

L'avvicinarsi del "Remigration Summit", fissato per sabato 18 aprile in piazza Duomo a Milano, sta intensificando le tensioni. Inizialmente le critiche erano giunte dal centrosinistra. La presidente del consiglio comunale, Elena Buscemi, aveva espresso perplessità sull'autorizzazione dell'evento. Aveva definito l'iniziativa incompatibile con i valori cittadini. La questione dell'ordine pubblico era stata sollevata. Ora, la controversia si sposta all'interno del centrodestra. Forza Italia ha lanciato un attacco diretto. Hanno dichiarato che Milano non dovrebbe ospitare il summit. Lo definiscono un evento con sentori di xenofobia e razzismo. Questo accade nonostante la Lega sia tra i principali organizzatori.

Cos'è il "Remigration Summit" e chi lo promuove

L'evento in questione è organizzato da "Patrioti per l'Europa". Questo gruppo è legato alla Lega a livello europeo. Si distingue da un precedente "Remigration Summit" tenutosi a Gallarate nel maggio 2025. La manifestazione milanese ha un carattere più istituzionale. Il raduno degli "ultrapatrioti" di Gallarate è previsto per il 30 maggio a Porto, in Portogallo. Il nome "Remigration Summit" richiama un concetto discusso in Europa da circa quindici anni. La Lega ha confermato il proprio sostegno. Hanno invitato alla partecipazione. Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione, ha dichiarato: «La Lega è compatta e pronta alla massima mobilitazione per il 18 aprile. Torniamo in piazza a Milano insieme ai Patrioti europei per ribadire che vogliamo essere padroni a casa nostra». Sarà presente anche il governatore lombardo Attilio Fontana. Il sindaco Giuseppe Sala si era già espresso contrariamente. Aveva definito la "remigrazione" un concetto "buttato lì".

Forza Italia: "Iniziativa fuori tempo massimo"

Forza Italia ha ufficializzato la propria posizione contraria. Amir Atrous, responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia Milano, ha dichiarato: «Forza Italia ha già espresso la sua contrarietà». Ha aggiunto che organizzerà un evento parallelo. Questo evento sarà dedicato alle seconde generazioni. Atrous ha criticato gli esponenti della Lega. Li ha definiti «influencer che agitano lo spauracchio dell'uomo nero». Ha definito questo atteggiamento «patetico e fuori tempo massimo». Ha sottolineato che la Lega è al governo da quattro anni. Protestare contro se stessi appare ridicolo. Atrous ha citato dati sull'immigrazione. Gli stranieri residenti in Italia superano i 5,5 milioni. Rappresentano il 9,4% della popolazione. I lavoratori stranieri sono il 10,5% degli occupati. Ignorare questa realtà è miope.

Partito Democratico: "Facciano cadere il governo"

Il segretario del Pd milanese, Alessandro Capelli, ha commentato la posizione di Forza Italia. Ha definito la loro mobilitazione contro la "remigrazione" stupefacente. Ha ricordato che Forza Italia è alleata delle destre sovraniste. Ha invitato a coerenza anziché a tatticismi. Capelli ha affermato: «Se davvero vogliono contrastare i deliri della destra radicale, facciano cadere Fontana e il Governo». Ha definito «insopportabile fare tattica sulla pelle delle persone». Ha invitato Forza Italia a un evento del Pd. Ha promesso discussioni su visione e futuro della città metropolitana. Ha ironizzato su possibili foto di Tajani con il cappello MAGA.

Centri sociali: "Accerchiamo piazza Duomo"

I centri sociali milanesi hanno annunciato una contro-mobilitazione. Hanno dichiarato: «Il 18 aprile scendiamo in piazza e accerchiamo piazza del Duomo». Lo slogan è «Combatti la paura, distruggi il fascismo». L'appuntamento è in Piazza Tricolore alle 13:30 del 18 aprile. Hanno definito inaccettabile un palco del genere in piazza Duomo. Hanno affermato: «Non vogliamo padroni, né in casa né altrove». Hanno criticato i "Patrioti Europei" e la Lega. Hanno parlato di «odio, razzismo, repressione, militarizzazione e suprematismo». Hanno concluso: «A Milano non troveranno spazio per fascisti e aspiranti dittatori».

La Lega contesta la mozione Buscemi

I consiglieri comunali della Lega a Milano hanno protestato in aula. Hanno contestato la decisione della presidente Buscemi di presentare una mozione contro l'evento. Il capogruppo della Lega in Comune, Samuele Piscina, ha definito la mozione priva di potere reale. Ha accusato Buscemi di cercare notorietà personale. Ha definito l'iniziativa «un'offesa all'intelletto, prima ancora che alla democrazia». Ha parlato di «autoritarismo, puro e semplice», definendolo «fascismo rosso». Piscina ha affermato che la Lega è per una vera inclusività. Ha invitato Buscemi a partecipare all'evento per vedere la realtà dei fatti.