Uno sciopero nazionale dei trasporti ha paralizzato Milano il 29 maggio. Le metropolitane M1, M2 e M3 sono rimaste chiuse per gran parte della giornata, causando forti disagi. Anche treni e aerei hanno subito cancellazioni e ritardi significativi.
Metro M1, M2, M3 bloccate per sciopero
La giornata del 29 maggio ha visto un'ampia adesione allo sciopero nazionale dei trasporti. A Milano, le conseguenze sono state immediate e pesanti. Dopo una prima fase di servizio ridotto, le linee metropolitane M1, M2 e M3 hanno cessato completamente le operazioni.
La linea M5, conosciuta come 'Lilla', ha invece continuato a funzionare regolarmente. Anche la nuova linea M4 ha subito limitazioni, con corse limitate al tratto tra Linate e San Babila. I mezzi di superficie, come autobus e tram, sono rimasti operativi ma hanno registrato tempi di attesa maggiori alle fermate. I cittadini hanno dovuto affrontare lunghe code e incertezze per raggiungere le proprie destinazioni.
Disagi estesi a treni e aerei
Le ripercussioni dello sciopero non si sono limitate alla rete metropolitana. Il settore aereo ha visto uno stop prolungato, con scioperi fino alle 23:59. Questo ha comportato numerose cancellazioni e ritardi per i voli in partenza e in arrivo negli aeroporti milanesi.
Anche il trasporto ferroviario ha subito pesanti conseguenze. Lo sciopero nel comparto è proseguito fino alle 21. Alle 18 di venerdì, la Stazione Centrale di Milano contava già una decina di treni cancellati, sia in arrivo che in partenza. La situazione era ancora più critica a Porta Garibaldi, snodo fondamentale per il traffico regionale, dove si sono registrate ben 35 cancellazioni.
Le motivazioni dello sciopero
Le organizzazioni sindacali di base, tra cui Usb, Snater, Slaì Cobas e Unicobas, hanno proclamato lo sciopero per portare all'attenzione diverse criticità. Tra le ragioni principali, i sindacati hanno denunciato l'erosione dei salari a causa dell'inflazione. Hanno inoltre sottolineato il mancato rinnovo dei contratti di lavoro per molte categorie di dipendenti.
Una delle motivazioni più forti addotte dagli organizzatori riguarda la situazione internazionale, con un riferimento esplicito alla «complicità nel genocidio a Gaza». Questa dichiarazione evidenzia come le proteste sindacali possano intrecciarsi con questioni geopolitiche di vasta portata, amplificando il messaggio e la mobilitazione.
Impatto sulla mobilità cittadina
La giornata di sciopero ha messo a dura prova la mobilità dei cittadini milanesi. Molti hanno dovuto ricorrere a mezzi alternativi, come taxi o veicoli privati, aumentando il traffico nelle aree urbane. Altri hanno scelto di lavorare da casa, ove possibile, per evitare i disagi.
Le autorità cittadine e le aziende di trasporto hanno cercato di fornire informazioni aggiornate tramite i propri canali ufficiali, ma la confusione e l'incertezza hanno regnato per gran parte della giornata. L'impatto economico, seppur difficile da quantificare nell'immediato, è stato significativo per molte attività commerciali e per i pendolari che dipendono dai trasporti pubblici per raggiungere il posto di lavoro.
Domande frequenti
Quali linee della metropolitana di Milano sono state chiuse per lo sciopero del 29 maggio?
Le linee della metropolitana di Milano chiuse per lo sciopero del 29 maggio sono state la M1, la M2 e la M3. La linea M5 ha funzionato regolarmente, mentre la M4 ha operato con un servizio limitato.
Quali erano le motivazioni principali dello sciopero dei trasporti a Milano?
Le motivazioni principali dello sciopero dei trasporti a Milano, proclamato dalle organizzazioni sindacali di base, includevano la denuncia dei salari erosi dall'inflazione, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro e la protesta contro la «complicità nel genocidio a Gaza».