Personale della Scala in sciopero per il rinnovo contrattuale. A rischio le prossime rappresentazioni, inclusa la prima del 'Faust'. Richieste sindacali e costi elevati per il teatro.
Sciopero alla Scala: adesione elevata
Un'alta partecipazione ha caratterizzato lo sciopero indetto alla Scala. Le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno promosso l'astensione dal lavoro. L'obiettivo è il rinnovo del contratto collettivo.
Questa mattina, i lavoratori hanno organizzato un presidio. Il luogo scelto è stato l'area adiacente all'ingresso del teatro. Qui, hanno messo in scena brevi performance coreografiche. Musicisti e coristi hanno eseguito diverse melodie.
Tra i brani proposti figurano il celebre «Va, pensiero». Sono risuonate anche «Bella, ciao», «Libertango» e «Fischia il vento». Le esecuzioni hanno sottolineato il disagio del personale.
Rappresentazioni a rischio
Il teatro si prepara ad affrontare conseguenze significative. La direzione attende l'inizio dell'ultimo turno lavorativo. Solo allora potrà confermare l'annullamento di uno spettacolo.
La rappresentazione del «Faust» prevista per la serata è fortemente a rischio. Si tratta della prima assoluta dell'opera di Gounod. La sua cancellazione appare quasi certa.
È probabile che anche le successive prime subiscano lo stesso destino. La «Messa da Requiem» diretta da Riccardo Chailly, in programma il 28 ottobre, potrebbe essere annullata. Anche la prima del balletto «Balanchine, Bausch Stravinskij», fissata per il 7 novembre, è in dubbio.
Le richieste sindacali e i costi
Le organizzazioni sindacali ribadiscono con fermezza le loro richieste. Essenziali sono aumenti salariali significativi. Si chiede un incremento del 15% della retribuzione annua lorda. Questo per compensare l'inflazione accumulata.
Inoltre, si prevedono adeguamenti futuri. Questi saranno legati all'andamento dell'inflazione. Gli adeguamenti saranno graduali nel corso dei prossimi anni. L'obiettivo è garantire un potere d'acquisto costante.
Tuttavia, le richieste dei sindacati comportano costi considerevoli. Secondo le stime del teatro, l'applicazione di tali aumenti richiederebbe circa 37 milioni di euro. Questa cifra dovrebbe essere coperta nell'arco di tre anni. Le finanze del teatro potrebbero non sostenere un tale esborso.
Domande e Risposte
Cosa sta succedendo alla Scala di Milano?
Il personale della Scala di Milano ha indetto uno sciopero per chiedere il rinnovo del contratto. L'adesione è stata molto alta e alcune rappresentazioni, come la prima del 'Faust', sono a rischio cancellazione.
Quali sono le richieste dei sindacati?
I sindacati chiedono un aumento del 15% della retribuzione annua lorda per recuperare l'inflazione, con ulteriori adeguamenti futuri legati all'andamento dei prezzi. Si tratta di una richiesta che comporterebbe costi elevati per il teatro.