A Milano si è tenuta un'assemblea pubblica per discutere il futuro del centro sportivo XXV Aprile. La preoccupazione principale è che la riqualificazione prevista possa compromettere la vocazione storica dell'impianto per l'atletica leggera, a favore di nuove strutture per sport da racchetta.
Futuro XXV Aprile: Assemblea per Salvare l'Atletica
Un'assemblea pubblica si è svolta mercoledì mattina presso il centro sportivo XXV Aprile, situato nella zona QT8 di Milano. L'incontro aveva come obiettivo primario la discussione approfondita sul destino della struttura. Numerosi i partecipanti, tra cui esponenti politici, dirigenti sportivi e atleti di rilievo.
Al centro del dibattito, il progetto di riqualificazione promosso dalla Golarsa Academy. Questa scuola di tennis, già attiva nella gestione dei campi, ambisce ad espandere la propria offerta sportiva. L'intento è di includere la pratica di questo e altri sport di racchetta. Tuttavia, la comunità sportiva esprime forti timori.
La paura diffusa è che tale espansione possa avvenire a scapito dell'atletica leggera. Il XXV Aprile è considerato da decenni il principale punto di riferimento per questa disciplina nell'intera città di Milano. La sua identità storica e la sua funzione primaria sono messe in discussione.
Voto Consiliare: Un Ordine del Giorno per Blindare l'Atletica
Soltanto due settimane fa, il consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno significativo. L'obiettivo era quello di “blindare” la vocazione atletica dell'impianto. La giunta milanese ha subito una sconfitta su un punto cruciale. È stato infatti votato il divieto di realizzare nuovi campi sportivi in prossimità della pista di atletica.
Questa decisione è avvenuta nonostante il parere contrario espresso dall'assessora allo sport, Martina Riva. L'aula ha scelto di dare priorità alla salvaguardia dell'atletica. L'ordine del giorno chiede inoltre esplicitamente di non costruire campi da tennis, nemmeno di tipo amovibile, al centro della pista di atletica.
Questa mozione rappresenta un segnale forte da parte dell'amministrazione e dei consiglieri. Dimostra la volontà di proteggere un patrimonio sportivo cittadino. La battaglia per preservare la vocazione dell'impianto è entrata in una fase decisiva.
Partecipazione Ampia: Politici, Dirigenti e Sportivi Uniti
L'assemblea di mercoledì ha visto una partecipazione eccezionalmente numerosa. Erano presenti diverse figure di spicco del panorama politico locale e regionale. Tra questi, la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi. Presente anche la sottosegretaria regionale allo sport, Federica Picchi.
Numerosi consiglieri comunali hanno preso parte all'incontro. Tra loro, Alessandro Giungi, Alessandro Verri, Enrico Fedrighini ed Enrico Marcora. La loro presenza sottolinea l'importanza politica della questione per la città di Milano.
Non sono mancati i vertici delle principali federazioni sportive. Hanno partecipato rappresentanti del Coni Lombardia, della Fidal Lombardia e del Cus Milano. La loro presenza evidenzia il sostegno della comunità sportiva all'iniziativa. Infine, alcuni sportivi di fama hanno portato la loro testimonianza. Tra questi, Mauro Zuliani e Ennio Preatoni, figure storiche dell'atletica. Presenti anche l'ex cestista Arthur Kenney e la medaglia olimpica di sci Claudia Giordani.
Un intervento particolarmente toccante è stato quello dell'attrice Lorenza Fantoni. L'attrice ha ricordato come si sia preparata proprio al XXV Aprile per il suo ruolo di Ondina Valla. Questo legame personale con l'impianto aggiunge un ulteriore livello emotivo alla battaglia.
Un Impianto Storico: 250mila Presenze Annuali e Scuole
Il XXV Aprile non è un impianto qualsiasi. Si tratta di una struttura sportiva pubblica di grande valore storico. Inaugurato nel 1964, ha sempre rappresentato un punto di eccellenza per l'atletica leggera. Ancora oggi, è un riferimento imprescindibile per atleti e appassionati.
La sottosegretaria Federica Picchi ha sottolineato l'importanza fondamentale dell'atletica. «L'atletica è la base di tutti gli sport», ha affermato. È una disciplina cruciale per la crescita dei giovani e per promuovere un invecchiamento attivo e sano. Sacrificare l'unico impianto di atletica di Milano sarebbe illogico.
L'impianto registra annualmente circa 250mila presenze. Questo dato include agonisti, dilettanti e giovani atleti. Inoltre, più di 30 scuole utilizzano regolarmente la struttura. Sono presenti anche due scuole di avviamento all'atletica e scuole di specialità. Questi numeri testimoniano la vitalità e l'importanza dell'impianto per il tessuto sportivo cittadino.
Rischio Omologazione e Progetti Alternativi: La Battaglia Continua
Il progetto della Golarsa Academy, secondo molti intervenuti, presenta seri rischi. La principale preoccupazione è che possa snaturare l'essenza del centro sportivo. Senza adeguate modifiche, la pista di atletica potrebbe perdere la sua omologazione. Questo ne impedirebbe l'utilizzo per competizioni ufficiali.
Durante l'assemblea, è stato nuovamente presentato il “contro progetto” elaborato dal Cus Milano. Questo piano alternativo pone l'atletica al centro del “sistema XXV Aprile”. Prevede la ristrutturazione della pista indoor, attualmente criticata e poco utilizzabile, mantenendone la lunghezza originale. Tuttavia, la giunta milanese ha finora ritenuto di non poter accogliere questa proposta.
Il consigliere del Pd, Alessandro Giungi, ha espresso forte contrarietà. «L'abbattimento della pista indoor per costruire un ristorante e un parcheggio è improponibile», ha dichiarato. Ha anche evidenziato la necessità di vigilare attentamente. Bisogna evitare che vengano stravolte le destinazioni d'uso non solo dell'atletica, ma anche dei campi da calcio a 7 e a 11.
La sua collega di partito, Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8, ha ribadito l'interesse pubblico nella tutela dello sport di base. Enrico Marcora, consigliere comunale di FdI, ha posto l'accento sul danno erariale causato dalla pista indoor, mai entrata in funzione. Ha chiarito che la battaglia per il XXV Aprile è un fronte trasversale, che unisce diverse forze politiche, dimostrando un impegno bipartisan.