Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, esprime forte disappunto per il "Remigration Summit" previsto in piazza Duomo il 18 aprile. Pur riconoscendo l'impossibilità di vietare l'evento, Sala sottolinea come il termine "remigration" evochi deportazioni e situazioni storiche negative, definendo l'iniziativa politicamente inappropriata. L'evento, promosso dalla Lega, suscita forti reazioni e contromanifestazioni.
Critiche del sindaco Sala all'evento
Il primo cittadino di Milano, **Giuseppe Sala**, ha manifestato il suo disappunto riguardo al **"Remigration Summit"**, un evento organizzato per il **18 aprile** in **piazza Duomo**. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della celebrazione per l'anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Sala ha evidenziato come il termine **"remigration"** possa richiamare alla mente concetti di **deportazione** e scenari storici negativi. Ha sottolineato l'importanza di prestare attenzione alle parole utilizzate.
Il sindaco ha ribadito che l'evento **non può essere impedito**. La facoltà di negare le autorizzazioni spetta unicamente al **prefetto** e al **questore**. Sala ha ricordato di aver già discusso la questione in un precedente Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp). In quell'occasione, gli era stato spiegato che un divieto non era percorribile.
Nonostante la sua posizione critica, **Sala** ha affermato di rispettare le decisioni prese dalle autorità competenti. Ha definito la scelta di organizzare un simile evento come **"politicamente inappropriata"**. Ha inoltre specificato che la differenza tra **"rimpatrio"** e **"remigration"** non è puramente semantica. Per Sala, il rimpatrio è un'azione regolamentata da leggi e norme precise.
Tensioni attorno al "Remigration Summit"
L'atmosfera attorno al **"Remigration Summit"**, promosso principalmente dalla **Lega** e fissato per il **18 aprile** in **piazza Duomo**, si sta facendo sempre più tesa. Nei giorni scorsi, diverse critiche erano già emerse dal centrosinistra. La presidente del consiglio comunale, **Elena Buscemi**, aveva richiesto una rivalutazione dell'autorizzazione. Aveva sollevato preoccupazioni anche in merito all'ordine pubblico.
La **Lega** ha definito l'iniziativa del centrosinistra come **"fascismo rosso"**. Ha protestato contro queste accuse presso Palazzo Marino. La polemica si è estesa anche all'interno del centrodestra. **Forza Italia** ha espresso la sua contrarietà, affermando che **Milano** non dovrebbe ospitare un evento con **"odore di xenofobia e razzismo"**. Nel frattempo, i **centri sociali** hanno annunciato la loro intenzione di manifestare. Hanno promesso di accerchiare **piazza Duomo** il **18 aprile**.
Cos'è il "Remigration Summit"?
L'evento è organizzato dai **"Patrioti per l'Europa"**. Questo gruppo fa capo alla **Lega** all'interno dell'Europarlamento. Si distingue da un precedente **"Remigration Summit"** convocato dall'ultradestra europea nel **maggio 2025** a **Gallarate**. La manifestazione milanese ha un carattere più istituzionale. Il raduno degli "ultrapatrioti" a Gallarate è fissato per il **30 maggio** a **Porto**, in **Portogallo**.
Il nome **"Remigration Summit"** richiama un concetto che circola in Europa da circa quindici anni. La **Lega** ha espresso il suo pieno sostegno all'evento. Ha invitato alla partecipazione, dichiarando: "La **Lega** è compatta e pronta alla massima mobilitazione per il **18 aprile**. Torniamo in piazza a **Milano** insieme ai **Patrioti europei** per ribadire che vogliamo essere padroni a casa nostra". Queste le parole di **Alessandro Corbetta**, capogruppo della Lega in Regione. Sarà presente anche il governatore lombardo **Attilio Fontana**.
Memoria storica e monito
A poche settimane dal **25 aprile**, e in prossimità del raduno in **piazza Duomo**, **Anpi** e **Aned** hanno organizzato la posa di una **"Soglia d'inciampo"**. Questo gesto vuole ricordare i **156 operai della Pirelli** deportati dopo gli scioperi del **1944**. Di questi, **13** non fecero ritorno. Il presidente milanese dell'Anpi, **Primo Minelli**, ha definito questo ricordo come "dovuto".
Minelli ha criticato duramente il ritorno del termine **"remigrazione"**. Ha affermato che si pensava che la parola **"deportazione"** non venisse più usata. Ha aggiunto che ci sono forze politiche che ripropongono quell'idea. Ha sottolineato che chi parla di deportazione, o non sa, o finge di non sapere cosa sia stata realmente. Gli operai deportati scioperarono per valori come l'antifascismo, la libertà e l'opposizione alla guerra.
Questi valori, secondo Minelli, hanno contribuito in modo decisivo. Hanno permesso all'Italia di scrivere la sua Costituzione. L'appuntamento per la posa della soglia d'inciampo è previsto alle **15** davanti alla fondazione Pirelli. Saranno presenti, tra gli altri, Minelli, l'assessore milanese al Welfare **Lamberto Bertolè**, l'ex segretario Cgil **Sergio Cofferati** e il vicepresidente di Pirelli Cultura **Antonio Calabrò**.