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La pena per resistenza a pubblico ufficiale per l'amico di Ramy è stata quasi dimezzata in appello a Milano. Anche i risarcimenti ai carabinieri sono stati ridotti.

Ridotta condanna per resistenza a pubblico ufficiale

La Corte d'Appello di Milano ha quasi dimezzato la pena per Fares Bouzidi. Era stato condannato in primo grado a due anni e 8 mesi di reclusione. Ora la pena è scesa a un anno e 6 mesi.

Il giovane è amico di Ramy Elgaml, il 19enne deceduto in un incidente stradale. L'incidente avvenne il 24 novembre 2024 a Milano. Questo dopo un inseguimento con i carabinieri durato circa 8 chilometri.

La corte ha riconosciuto le attenuanti generiche. La decisione è arrivata dalla seconda sezione penale della Corte d'Appello. Il presidente del collegio era Enrico Manzi.

Attenuanti e risarcimenti ridotti

Sono state riconosciute attenuanti equivalenti alla recidiva. Questo ha portato alla riduzione della pena. La corte ha anche modificato l'ammontare dei risarcimenti.

I risarcimenti dovuti dall'imputato sono stati ridotti da 2mila a mille euro. Questa cifra era destinata ai danni morali. I beneficiari sono i sei carabinieri coinvolti. Erano parti civili nel processo.

I carabinieri erano rappresentati dai loro legali. Tra questi figurano gli avvocati Paolo Sevesi e Arianna Dutto. La difesa di Bouzidi era invece affidata agli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli.

Procedimenti giudiziari in corso

Il sostituto procuratore generale Vincenzo Fiorillo aveva richiesto la conferma della condanna di primo grado. La sentenza originale era stata emessa nel giugno 2025 dal giudice per l'udienza preliminare Fabrizio Filice.

Per Bouzidi è attesa un'altra udienza. Inizierà dopo la pausa estiva. Si terrà davanti al giudice per l'udienza preliminare Tiziana Landoni. Riguarda la morte del suo amico Ramy.

Bouzidi è accusato di concorso in omicidio stradale. Nel procedimento è coinvolto anche un carabiniere. Quest'ultimo era alla guida dell'ultima auto inseguitrice. Risponde di omicidio stradale per eccesso colposo nell'adempimento del dovere.

Altri quattro militari sono imputati. Affrontano accuse a vario titolo di depistaggio e favoreggiamento. Le accuse riguardano la cancellazione di video di testimoni. Sono imputati anche per falso ideologico sul verbale d'arresto di Fares per resistenza.