Una violenta lite tra due rider a Milano, in piazza Oberdan, è degenerata in un'aggressione con coltello. Un 28enne pakistano è stato arrestato per tentato omicidio dopo aver sferrato cinque fendenti a un collega 27enne afghano, che ha rischiato di morire. Le telecamere hanno ripreso l'intera scena.
Rider aggredito con coltello a Milano
Un grave episodio di violenza si è verificato in piazza Oberdan, a Milano. Due fattorini, impiegati per la stessa azienda di consegne a domicilio, hanno avuto un alterco verbale che è rapidamente degenerato in uno scontro fisico. La discussione è durata circa un minuto prima che i due iniziassero a picchiarsi.
Durante il corpo a corpo, uno dei due, un cittadino pakistano di 28 anni, ha estratto un coltello. L'aggressore ha colpito ripetutamente il suo rivale, un uomo di 27 anni di origine afghana, con cinque fendenti. I colpi hanno raggiunto il fianco e la schiena della vittima.
Intervento tempestivo e arresto
Le urla dell'uomo ferito hanno attirato l'attenzione di un agente della Squadra Mobile, libero dal servizio e impegnato in un'operazione anti-borseggio nelle vicinanze. L'agente è intervenuto prontamente, dando il via a un'indagine lampo.
Il ventottenne aggressore è stato bloccato e arrestato dalle forze dell'ordine con l'accusa di tentato omicidio. È stato tradotto presso il carcere di San Vittore. L'operazione è stata coordinata dal Pubblico Ministero Alfonso Serritiello.
Vittima in gravi condizioni
Il rider ferito, un 27enne afghano, è stato trasportato d'urgenza in ospedale. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Uno dei colpi di lama ha quasi perforato la pleura, la membrana che riveste i polmoni. I medici hanno dichiarato che l'uomo sarebbe morto se non fosse stato soccorso in tempo. La prognosi è di 30 giorni.
Ricostruzione dei fatti
L'aggressione è avvenuta mercoledì sera, intorno alle 20:30, in piazza Oberdan. La colluttazione a mani nude è durata circa dieci minuti, attirando l'attenzione dei numerosi passanti presenti nella zona. Dopo una prima fase di scazzottata, il 28enne pakistano è salito sulla sua bicicletta per allontanarsi.
Tuttavia, l'afghano è riuscito a raggiungerlo e a bloccarlo. A quel punto, sono scattate le coltellate. L'intento, secondo le prime ricostruzioni, era quello di uccidere.
Indagini e precedenti
L'intervento degli investigatori della Mobile, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Filippo Bosi, è stato fondamentale. Hanno assicurato i soccorsi alla vittima e ricostruito rapidamente la dinamica dell'accaduto, portando all'arresto del presunto colpevole.
Il coltello utilizzato per l'aggressione è stato ritrovato nel portavivande del 28enne. Non si tratta del primo episodio di violenza per l'uomo. A novembre, era già stato coinvolto in un'aggressione in via Farini angolo Stelvio, un altro luogo di ritrovo per i fattorini. In quell'occasione, era stato identificato e indagato per lesioni, ma non era stato ancora possibile notificargli gli atti.