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Il direttore generale del Comune di Milano, Christian Malangone, ha presentato ricorso contro il sequestro dei suoi dispositivi elettronici. L'inchiesta riguarda la cessione dello stadio San Siro a Inter e Milan.

Nuovo ricorso di Malangone nel caso San Siro

Un ulteriore sviluppo nell'indagine sulla vendita dello stadio San Siro coinvolge il direttore generale del Comune di Milano, **Christian Malangone**. Egli è una delle nove persone indagate nell'ambito dell'inchiesta coordinata dai magistrati **Giovanna Cavalleri**, **Paolo Filippini** e **Giovanni Polizzi**.

Il dirigente ha deciso di impugnare il decreto di perquisizione e sequestro. Questo provvedimento ha riguardato i suoi dispositivi informatici, inclusi il computer e il telefono cellulare. L'atto di appello è stato depositato dall'avvocato **Domenico Aiello**, legale di **Malangone**.

Impugnato il sequestro dei dispositivi elettronici

L'avvocato **Domenico Aiello** ha presentato l'impugnazione nel pomeriggio. L'inchiesta ipotizza che le procedure amministrative relative alla cessione di San Siro siano state manipolate. L'obiettivo sarebbe stato favorire gli interessi di **Inter** e **Milan**.

Secondo i magistrati e le indagini della Guardia di Finanza, queste presunte manovre avrebbero conferito all'intera operazione una forte connotazione speculativa. Anche i legali di alcuni consulenti delle società calcistiche hanno presentato ricorso. Tuttavia, non si esclude che possano ritirare la loro istanza in seguito.

Le accuse mosse a Malangone

A **Christian Malangone**, così come ad altri indagati, vengono contestate le ipotesi di reato di turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio. Nei giorni scorsi, era emerso un dettaglio significativo. Dopo la divulgazione dell'inchiesta e dei decreti di perquisizione, si è saputo che il direttore generale del Comune si è rifiutato di fornire le password.

Il suo rifiuto riguardava l'accesso al suo telefono cellulare e al suo personal computer. I magistrati ritengono **Malangone** la figura più vicina all'amministrazione comunale. Egli avrebbe avuto contatti stretti con gli interlocutori privati.

Tra questi, spicca la figura di **Ada De Cesaris**. Quest'ultima è un'avvocata ed ex vicesindaca. Ha agito come consulente per l'Inter nella vicenda legata allo stadio.

La cessione di San Siro

La cessione dello stadio San Siro a **Inter** e **Milan** è stata formalizzata con il rogito nel novembre scorso. Il prezzo di vendita stabilito per l'impianto sportivo ammonta a **197 milioni di euro**. L'inchiesta mira a chiarire la regolarità delle procedure seguite per questa importante transazione immobiliare.

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