Cronaca

Milano: protesta fuori dal Teatro Parenti, dentro dibattito sul referendum

12 marzo 2026, 16:01 2 min di lettura
Milano: protesta fuori dal Teatro Parenti, dentro dibattito sul referendum Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Protesta fuori dal Teatro Parenti

Milano, 12 marzo 2026 – Un nutrito gruppo di manifestanti ha protestato questa mattina nei pressi del Teatro Franco Parenti, a Milano. L'evento, organizzato da «Fratelli d'Italia per il sì al referendum», ha visto la partecipazione di circa venti persone appartenenti a collettivi come Potere al Popolo e Cambiare Rotta.

I contestatori hanno esposto bandiere di diverse organizzazioni, tra cui Opposizione studentesca alternativa e sigle pro-Palestina, intonando slogan contro il governo e la premier Giorgia Meloni. Tra i cori si sono distinti «Giorgia go home», «governo Meloni, dimissioni» e «chiediamo diritti ci danno polizia, questa è la loro democrazia».

Critiche all'evento e al teatro

I manifestanti hanno espresso la loro opposizione a quella che definiscono «l'ennesima passerella della premier», lamentando la militarizzazione del quartiere per l'occasione. Sono state mosse anche critiche al Teatro Parenti, accusato in passato di aver ospitato esponenti del governo israeliano e di «peccare di sionismo».

Il referendum sulla giustizia è stato definito dagli attivisti un «ulteriore balzello anti democratico», indice delle difficoltà del governo in vista delle prossime scadenze elettorali. Il corteo ha anche rilanciato l'appuntamento di una manifestazione a Roma prevista per il 14 marzo, esponendo uno striscione con la scritta «no alla guerra sociale, no svolte autoritarie, no riarmo e no complicità Usa-Israele».

Dibattito interno e jingle

All'interno del Teatro Parenti, invece, si è svolto il dibattito promosso da Fratelli d'Italia per sostenere il «sì» al referendum sulla giustizia. L'evento, che si concluderà con un intervento della premier Giorgia Meloni, prevede che ogni relatore disponga di quattro minuti per esporre le proprie argomentazioni.

Al termine del tempo stabilito, un «gong» segna la fine dell'intervento, oppure risuona il jingle «Sarà per sempre sì», tratto dall'omonima canzone di Sal Da Vinci. I partecipanti all'evento hanno ricevuto all'ingresso una borsa di tela verde contenente una maglietta con la scritta «Sono una persona perbene e voto Sì».

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