Leonardo Apache La Russa è stato prosciolto definitivamente da ogni accusa relativa al caso di revenge porn. La decisione è giunta dopo che non è stato presentato ricorso contro la sentenza di primo grado.
Proscioglimento definitivo per La Russa Jr
La posizione di Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato, è stata definitivamente chiarita. Il giovane è stato prosciolto dall'accusa di revenge porn. Questo caso era emerso da una denuncia presentata dalla sua ex compagna di liceo. I fatti risalgono a una notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, a Milano. L'episodio era iniziato in una nota discoteca. In precedenza, l'inchiesta per violenza sessuale a carico di La Russa e del suo amico, il dj Tommaso Gilardoni, era già stata archiviata.
La decisione di estinguere il reato per La Russa junior è stata presa dalla gup di Milano, Maria Beatrice Parati. Le motivazioni della sentenza, depositate a gennaio, non hanno visto presentare ricorso. La difesa del giovane era affidata agli avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni. La giudice aveva evidenziato uno «spontaneo adempimento risarcitorio» da parte di La Russa. Era stata riconosciuta un'«offerta congrua e idonea» per il danno subito dalla ragazza.
Risarcimento e dispiacere riconosciuti
La sentenza ha tenuto conto anche del comportamento dell'imputato dopo i fatti. Questo elemento emergeva da una lettera presentata in udienza a novembre. In essa, La Russa aveva espresso un «sincero dispiacere per le sofferenze» causate alla giovane. Aveva anche mostrato una «presa di coscienza in ordine alla condotta» contestata. La condotta in questione riguardava l'invio, quella notte, di un video intimo della ragazza a un amico, senza il suo consenso.
La giudice ha ritenuto «congrua» l'offerta di risarcimento di 25mila euro. Questa somma era stata proposta dal figlio del presidente del Senato a favore della ragazza. La giovane, assistita dall'avvocato Stefano Benvenuto, non aveva mai accettato l'offerta. Nonostante ciò, il reato è stato dichiarato estinto. La gup ha emesso una sentenza di «non doversi procedere». Per la giudice, non era necessario un percorso psicologico riparativo da parte dell'imputato, come invece sostenuto dalle pm Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro.
Condanna per Tommaso Gilardoni
Diversa la sorte per l'amico di La Russa, Tommaso Gilardoni. Anche lui era imputato per la diffusione illecita di immagini senza il consenso della giovane. Gilardoni aveva scelto il rito abbreviato. Il gup lo ha condannato ad un anno di reclusione. La pena è stata sospesa. La sentenza è definitiva per entrambi i giovani coinvolti nella vicenda.
La vicenda giudiziaria si conclude quindi con il proscioglimento di Leonardo Apache La Russa. La decisione sottolinea l'importanza del risarcimento e del comportamento post-reato nel determinare l'esito di tali procedimenti. La posizione di Gilardoni, invece, è stata giudicata diversamente, portando a una condanna con pena sospesa. La giustizia ha così definito la posizione dei due giovani in relazione alla diffusione di materiale intimo senza consenso.