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Rinnovato protocollo d'intesa per migranti a Milano

A Milano è stato prorogato per un altro anno il protocollo d'intesa volto a migliorare l'assistenza ai cittadini stranieri. L'accordo mira a ottimizzare le attività di supporto, informazione e orientamento per coloro che richiedono protezione internazionale sul territorio.

L'intesa vede la collaborazione attiva della Prefettura di Milano, della Questura di Milano e del Comune di Milano. A queste istituzioni si affiancano importanti realtà del Terzo Settore e organizzazioni sindacali.

Collaborazione tra istituzioni e associazioni

Tra i firmatari figurano sigle come CGIL, ANOLF-CISL, ACLI, UNHCR, Caritas Ambrosiana, Farsi Prossimo, Fondazione AVSI, Associazione Centro di Solidarietà San Martino, Fondazione Progetto Arca, Comunità di S. Egidio e la Cooperativa LULE. Queste realtà opereranno in stretta sinergia per garantire un servizio integrato.

Il protocollo si è affermato come un modello organizzativo efficiente. Ha permesso di superare la logica dell'emergenza, assicurando un accesso ordinato e trasparente alle procedure di protezione. Ciò contribuisce anche a prevenire attività illecite e intermediazioni abusive a danno delle persone più vulnerabili.

Supporto e orientamento per i richiedenti

La cooperazione tra le diverse istituzioni e il contributo qualificato del Terzo Settore e dei sindacati facilitano l'identificazione rapida delle situazioni di maggiore fragilità. Questo permette di fornire informazioni accurate e tempestive, guidando i richiedenti verso i servizi e le procedure più appropriate.

La Prefettura di Milano assume un ruolo di coordinamento. Si occupa di individuare soluzioni alle criticità emerse nell'applicazione del protocollo e di sviluppare ulteriori sinergie per percorsi di integrazione efficaci.

Servizi gratuiti e accesso alle procedure

Le associazioni del Terzo Settore, le organizzazioni sindacali e il Comune di Milano continueranno a offrire servizi di assistenza preventiva, informazione e orientamento. Questi servizi sono erogati gratuitamente ai beneficiari, sotto la supervisione della Prefettura e della Questura.

Le attività sono particolarmente rivolte a chi si presenta spontaneamente all'Ufficio Immigrazione della Questura per richiedere protezione internazionale. Sono inoltre di supporto per il primo rilascio del permesso di soggiorno, per i rinnovi relativi alla protezione sussidiaria o speciale, o per la loro conversione in permessi per motivi di lavoro, tramite il sistema informatico «Prenotafacile».

Monitoraggio per migliorare l'efficacia

L'operatività del protocollo sarà costantemente monitorata. L'obiettivo è migliorare l'efficacia degli interventi e garantire la sostenibilità del sistema di accesso alla protezione internazionale. Il tutto avverrà nel pieno rispetto dei diritti delle persone e delle esigenze di una gestione ordinata ed efficiente dei flussi migratori.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i principali enti coinvolti nel protocollo d'intesa per i migranti a Milano?

I principali enti coinvolti sono la Prefettura di Milano, la Questura di Milano, il Comune di Milano, le Organizzazioni Sindacali Confederali e numerose Associazioni del Terzo Settore, tra cui UNHCR e Caritas Ambrosiana.

Quali servizi offre il protocollo d'intesa ai richiedenti protezione internazionale?

Il protocollo offre servizi di assistenza preventiva, informazione e orientamento gratuiti ai richiedenti protezione internazionale, supportandoli nell'accesso alle procedure e ai servizi più adeguati.

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