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A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, l'Università Statale di Milano organizza una proiezione speciale del documentario 'Tutto il male del mondo'. L'evento fa parte di un'iniziativa nazionale che coinvolge 76 atenei per promuovere la libertà di ricerca e la memoria del giovane ricercatore.

In ricordo di Giulio Regeni alla Statale

L'Università degli Studi di Milano ospiterà un evento significativo. Si tratta della proiezione del documentario intitolato 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo'. La data fissata è il 13 aprile. L'iniziativa si svolgerà nell'aula magna dell'ateneo. Questo evento segna l'inizio di una serie di proiezioni in tutta Italia. L'obiettivo è mantenere viva la memoria di Giulio Regeni. La sua scomparsa in Egitto risale a dieci anni fa. L'evento milanese è organizzato nell'ambito dell'iniziativa 'Le Università per Giulio Regeni'.

Questa importante mobilitazione è promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. La scienziata è anche legata all'Università Statale di Milano. La proiezione del documentario è prodotta da Fandango e Ganesh Produzioni. Il film è stato al centro di dibattiti politici. Questo a causa del mancato finanziamento pubblico da parte del Ministero della Cultura. La data della proiezione è il 13 aprile.

Oltre 70 università per la libertà di ricerca

L'iniziativa 'Le Università per Giulio Regeni' ha un respiro nazionale. Ben 76 università hanno aderito al progetto. Si prevedono circa 15mila partecipanti. Le attività si estenderanno per due mesi. Il tema centrale è la libertà di ricerca. La proiezione del documentario sarà accompagnata da una tavola rotonda. L'incontro sarà moderato da Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare. Parteciperanno figure di spicco.

Tra gli intervenuti ci saranno Stefano Simonetta, prorettore ai Servizi agli studenti della Statale. Sarà presente anche Emanuele Cava, autore del documentario. Non mancheranno i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni. Sarà presente anche Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni. L'evento mira a sensibilizzare sul caso Regeni e sulla difesa dei diritti.

La memoria di Giulio vive attraverso il movimento

Elena Cattaneo ha sottolineato l'importanza del coraggio della famiglia Regeni. Ha affermato che la storia di Giulio non si è conclusa con il ritrovamento del suo corpo. Anzi, la sua memoria continua a vivere. Questo grazie a un movimento di persone unite dal valore della libertà. La senatrice ha evidenziato come Giulio continui a 'fare cose' attraverso questo impegno collettivo. La sua figura ispira la difesa dei diritti fondamentali.

I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, hanno espresso gratitudine. Sono onorati dall'ampia partecipazione delle università. Hanno ricordato l'importanza di proteggere sempre professori, studenti e dottorandi. La rettrice della Statale, Marina Brambilla, ha espresso orgoglio. Ha definito il progetto una 'resistenza civile'. Ha ribadito l'impegno dell'ateneo sui temi dei diritti umani, della legalità e della pace. L'università dedica ogni sforzo formativo, scientifico e culturale a questi valori.