Un'iniziativa dell'Università Cattolica di Milano, con fondi europei, mira a combattere discriminazioni e violenza contro le donne Rom. Il progetto, che coinvolge Italia, Bulgaria e Romania, si focalizza sul miglioramento dell'accesso ai servizi e sull'empowerment femminile.
Contrasto a esclusione e violenza di genere
L'obiettivo primario è contrastare l'esclusione sociale. Si vuole anche combattere la discriminazione e la violenza di genere. Queste problematiche colpiscono specificamente le donne Rom. Il progetto punta a migliorare il loro accesso ai servizi sanitari. Si lavorerà anche per facilitare l'accesso ai servizi sociali.
Questa ricerca ha ricevuto un finanziamento dalla Commissione europea. È promossa dall'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il nome del progetto è 'Romanì. Empowering Roma Women, Improving Access to Health, and Combating Gender-Based Violence'.
Dati allarmanti sulle disuguaglianze
Un'indagine condotta nel 2024 ha fornito dati preoccupanti. Sono stati intervistati oltre 10.000 Rom e Traveller. L'indagine ha coperto 10 Paesi dell'Unione Europea. I risultati evidenziano il forte grado di disuguaglianze di genere. Queste si manifestano all'interno di una comunità già emarginata. L'ateneo ha ricordato questi dati in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e Sinti.
Solo il 38% delle donne rom e traveller possiede un lavoro retribuito. Questo dato è significativamente inferiore rispetto al 69% degli uomini. Meno del 6% delle donne denuncia episodi di discriminazione. In Italia, questa percentuale sale all'11%. È un dato inferiore rispetto al 16% registrato nel 2016.
Inoltre, l'aspettativa di vita delle donne Rom/Travellers è inferiore. La differenza è di 7,4 anni. Questo dato è confrontato con quello delle donne della popolazione generale.
Metodologia partecipativa e collaborazioni
Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Sociologia della Cattolica. Coinvolge attivamente tre nazioni: Italia, Bulgaria e Romania. Si avvale della preziosa collaborazione di Fondazione Ismu. Anche Caritas Ambrosiana partecipa attivamente.
La professoressa Veronica Riniolo ha spiegato l'approccio. È docente di Sociologia della convivenza interetnica presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali. «Nel nostro progetto ci siamo concentrati sui percorsi di uscita da discriminazione, esclusione e violenza», ha affermato. «Abbiamo analizzato in profondità fattori individuali, reti sociali e dimensione istituzionale».
Photovoice e mostra fotografica a Milano
Un elemento distintivo del progetto è la metodologia adottata. Include una prospettiva partecipativa e creativa. Vengono utilizzate tecniche come il photovoice e le walking interviews. A Milano, il progetto ha organizzato incontri di gruppo. Ci sono stati momenti di confronto con donne Rom. I temi trattati riguardano l'esclusione sociale. Si è parlato anche di discriminazione e violenza di genere.
Con il supporto di una fotografa professionista, le partecipanti hanno realizzato scatti. Le fotografie ritraggono i loro contesti di vita quotidiana. I materiali prodotti durante la ricerca costituiranno la base di una mostra fotografica. L'inaugurazione è prevista per il 7 maggio. La mostra si terrà presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano.