Cronaca

Milano: processo urbanistica, pm choc su regole "orpelli"

16 marzo 2026, 18:26 2 min di lettura
Milano: processo urbanistica, pm choc su regole "orpelli" Immagine da Wikimedia Commons Milano
AD: article-top (horizontal)

Processo Torre Milano: le accuse dei PM

Le norme urbanistiche sono state considerate alla stregua di semplici "orpelli" e un titolo edilizio è stato definito «fantasioso e diabolico». Queste le dure parole pronunciate dalla Procura di Milano durante la prima requisitoria in un processo legato alla gestione urbanistica della città. Il caso specifico riguarda la cosiddetta Torre Milano, un grattacielo di oltre 80 metri.

Secondo le accuse, per la costruzione dell'edificio sarebbe stata utilizzata una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) in modo illecito. Tale strumento, un'autocertificazione, sarebbe stato impiegato al posto di un regolare permesso di costruire, necessario per le nuove edificazioni e subordinato a un piano attuativo.

Abuso edilizio e lottizzazione abusiva

Il grattacielo, sviluppato su 24 piani, sarebbe stato presentato come una mera ristrutturazione, eludendo le procedure standard per le nuove costruzioni. La requisitoria è stata tenuta dal Pubblico Ministero Marina Petruzzella, che ha richiesto le condanne nel procedimento in corso. Questo rappresenta un momento cruciale, essendo la prima requisitoria in uno dei processi derivanti dalle indagini della Procura milanese.

Nel banco degli imputati figurano Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello Unico Edilizia del Comune di Milano e già vicepresidente della Commissione paesaggio. Insieme a lui, altre sette persone, tra cui imprenditori, tecnici e funzionari di Palazzo Marino, sono accusate di abuso edilizio e lottizzazione abusiva.

Il contesto delle indagini urbanistiche

Le udienze dedicate agli interventi delle difese sono state fissate per il prossimo mese di aprile. Questo processo si inserisce in un più ampio contesto di indagini condotte dalla Procura di Milano sulla gestione degli interventi urbanistici nella metropoli. L'attenzione si concentra sull'applicazione e sul rispetto delle normative vigenti in materia di edilizia e pianificazione territoriale.

La vicenda della Torre Milano solleva interrogativi sull'efficacia dei controlli e sulla trasparenza delle procedure edilizie. La requisitoria odierna mira a fare chiarezza su presunte irregolarità che avrebbero permesso la realizzazione di un'opera di notevole impatto visivo e strutturale, aggirando le normative vigenti.

AD: article-bottom (horizontal)