Condividi

La sorella di Sueli Leal Barbosa, vittima di un incendio mortale a Milano, ha testimoniato in tribunale tra le lacrime. L'uomo accusato è il compagno, che avrebbe appiccato il fuoco chiudendo la porta dall'esterno.

La testimonianza della sorella

La sorella di Sueli Leal Barbosa ha condiviso con la Corte d'Assise di Milano i suoi ricordi. La donna, 48 anni, perse la vita nella notte tra il 4 e il 5 giugno 2025. La sua morte avvenne dopo una caduta dalla finestra del suo appartamento al quarto piano. La sorella ha raccontato di aver parlato con Sueli la sera precedente. Ha percepito una forte preoccupazione nella voce della vittima. Queste parole sono state pronunciate con evidente commozione in aula.

La testimone ha descritto Sueli come una donna bellissima. Ha anche menzionato la presenza della madre, venuta a Milano per stare vicina alla figlia e al nipote. Le parole della sorella hanno dipinto un quadro di sofferenza e dolore per la perdita. La testimonianza è stata un momento toccante del processo.

Le accuse contro il compagno

Al centro del procedimento giudiziario vi è Michael Pereira, 45 anni, compagno della vittima. Le indagini lo indicano come il responsabile dell'incendio. Secondo gli inquirenti, Pereira avrebbe appiccato volontariamente le fiamme nell'abitazione. Ha poi chiuso la porta dall'esterno, trasformando l'appartamento in una trappola mortale. Pereira è attualmente detenuto in carcere. Le accuse a suo carico includono omicidio volontario aggravato. Le aggravanti riguardano il legame di convivenza e la crudeltà. Vi è anche l'accusa di incendio doloso.

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile della Polizia. Hanno visto la collaborazione della Polizia scientifica e dei Vigili del Fuoco. Il tutto è avvenuto sotto il coordinamento delle pm Alessia Menegazzo e Maura Ripamonti. Gli accertamenti hanno stabilito che Pereira avrebbe agito verso mezzanotte e 45 minuti. Avrebbe sparso sostanze acceleranti, come solventi, in varie stanze. Queste includono la camera da letto, la cucina e il soggiorno.

Il disperato tentativo di fuga

Dopo aver appiccato il fuoco, Pereira sarebbe uscito dall'appartamento. Avrebbe poi chiuso la porta dall'esterno. Sueli Leal Barbosa, nel tentativo di salvarsi, ha chiamato il 112. Si è affacciata alla porta finestra della camera da letto. Ha chiesto aiuto, mettendosi a cavallo della balaustra. Questo gesto disperato è stato descritto durante la testimonianza. Purtroppo, dopo pochi minuti, la donna è precipitata. La caduta è avvenuta da un'altezza di circa 20 metri. La causa del decesso è stata attribuita ai traumi riportati nella caduta. Questi sono stati esacerbati dallo sfinimento fisico dovuto al calore estremo.

Dettagli sulla gelosia e il controllo

La sorella della vittima ha aggiunto ulteriori dettagli sul comportamento di Pereira. Ha descritto l'uomo come estremamente geloso e controllante nei confronti di Sueli. Ha riferito di aver avuto la percezione di un litigio tra i due la sera dell'incidente. Ha anche menzionato che a volte vedeva Sueli con dei lividi. La vittima, però, le diceva di essere semplicemente caduta. Queste dichiarazioni suggeriscono un quadro di violenza domestica pregressa. La gelosia e il controllo sarebbero stati elementi costanti nella relazione. La testimonianza ha evidenziato la paura e la sofferenza che Sueli potrebbe aver vissuto.

Prossime tappe del processo

Il processo proseguirà con ulteriori udienze. La prossima è fissata per il 20 gennaio. In quella data è previsto l'esame dell'imputato. Saranno ascoltati anche i testimoni della difesa. Successivamente, il 27 gennaio, sarà il momento delle requisitorie. Parleranno i pubblici ministeri e gli avvocati delle parti civili. Le parti civili includono la madre della vittima, la sorella, il figlio e un nipote. L'arringa finale della difesa è prevista per il 10 febbraio. In quella stessa data si attende la sentenza.