Un PR di 29 anni, con legami a Verona, è finito ai domiciliari a Milano. Le accuse riguardano il presunto favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con l'organizzazione di festini per sportivi di élite.
Giovane PR veronese coinvolto in inchiesta
Un giovane PR, noto negli ambienti della movida milanese e con frequentazioni anche a Verona, è stato posto agli arresti domiciliari. L'uomo, identificato come Luz Luan Amilton Fraga, 29 anni, è accusato di essere coinvolto in un presunto giro di escort. Le indagini si concentrano sull'organizzazione di incontri a pagamento per calciatori e altri sportivi.
La sua figura emerge dalle intercettazioni telefoniche condotte dalla polizia economica finanziaria di Milano. Fraga avrebbe avuto un ruolo nel facilitare questi incontri. La sua presenza era nota in locali esclusivi e frequentati da personaggi di spicco.
Dalla provincia alla Milano da bere
Le testimonianze raccolte descrivono un percorso di crescita rapida. Iniziato come parrucchiere, seguendo le orme materne, Fraga sembrava attratto dal mondo dei locali notturni e del lusso. Un conoscente, parlando della sua evoluzione, ha commentato: «Ho visto i suoi post e mi sono detto “è entrato nel giro della Milano da bere”».
Questo mondo, descritto come quello in cui «girano tanti soldi, spesso cocaina e anche ragazze», collega la scena milanese a località come la Costa Smeralda. La sua cerchia sociale sembrava più orientata verso la provincia di Brescia, con frequentazioni tra Desenzano e Sirmione, considerate più dinamiche rispetto a Verona.
Il ruolo del PR nei festini
Le dinamiche dei locali milanesi sono state descritte da chi opera nel settore. Un addetto ai lavori ha spiegato la differenza tra hostess di sala e ragazze che accompagnano i clienti. «Un conto è avere le hostess che accompagnano il cliente al tavolo», ha spiegato, «e un conto è quella con cui poi hai rapporti».
L'inchiesta ipotizza che Fraga avesse il compito di reperire e fornire ragazze per questi incontri. Le intercettazioni suggeriscono una gestione dei pagamenti e dei contatti tra i partecipanti. In una conversazione, si parla di «soldi delle buste che erano delle ragazze», con un riferimento diretto a Fraga.
Le accuse e le intercettazioni
Secondo quanto emerso dall'indagine, Fraga avrebbe gestito i contatti con i calciatori e procurato le ragazze. In una delle intercettazioni, si sente dire: «Gli mando la brasiliana», riferendosi a una delle ragazze. Altri indagati si sarebbero occupati della gestione dei debiti dei clienti.
Tra gli indagati, oltre a Fraga, figurano altre persone. Una di queste, Deborah Ronchi, descritta come una figura centrale nell'organizzazione, avrebbe gestito gli eventi insieme al compagno. La loro attività sembra estendersi anche a località internazionali come Mykonos.
Vita da Vip e guadagni facili
La vita di Fraga, come descritta sui social, mostrava un'immagine di successo e divertimento. Video con belle ragazze, champagne e atmosfere leggere. Tuttavia, le indagini puntano a un'attività illecita dietro questa facciata. Il procurare donne per prestazioni sessuali, soprattutto se a scopo di lucro, configura il reato di sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione.
Fraga, pur non essendo considerato il capo dell'organizzazione, avrebbe avuto un ruolo significativo nel reperire le ragazze e mantenere i contatti con i clienti sportivi. Questo gli avrebbe garantito guadagni rapidi, in linea con il suo stile di vita appariscente. Era spesso visto in ristoranti esclusivi, considerato un cliente generoso e un amico.
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