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Milano perde una figura di spicco dell'impegno civico. Carlo Monguzzi, politico e ambientalista di lunga data, è deceduto all'età di 74 anni. La sua eredità di battaglie per la città rimane.

Addio a Carlo Monguzzi, politico milanese

La politica milanese è in lutto per la scomparsa di Carlo Monguzzi. L'esponente di Europa Verde si è spento all'età di 74 anni. La notizia è stata confermata dalla sua famiglia. Monguzzi era noto per il suo instancabile impegno in Comune. Le sue battaglie sono state sempre portate avanti con grande passione. La sua ultima iniziativa ha riguardato la dedica di una strada a San Siro. L'ex via Micene ora onora l'anarchico Pino Pinelli. La sua assenza lascia un vuoto significativo nel panorama politico locale.

La malattia che lo ha colpito si è aggravata recentemente. Monguzzi era ricoverato da marzo presso l'Istituto dei Tumori di Milano. La causa del decesso è stata un mesotelioma legato all'esposizione all'amianto. La sua lotta contro questa patologia, purtroppo, non ha avuto l'esito sperato. La sua scomparsa rappresenta una perdita per tutti coloro che ne hanno condiviso le battaglie.

Un ingegnere con la passione per la politica

Nato a Milano il 18 settembre 1951, Carlo Monguzzi aveva una formazione da ingegnere chimico. Inizialmente si è dedicato all'insegnamento della matematica. Tuttavia, la sua vera vocazione è sempre stata la politica. È stato tra i soci fondatori di Legambiente. La sua carriera politica lo ha visto ricoprire diversi incarichi importanti. Dal 1990 è stato eletto più volte consigliere regionale in Lombardia. Ha servito come assessore regionale all'Ambiente ed energia tra il 1993 e il 1994.

Durante il suo mandato da assessore, ha introdotto innovazioni significative. Ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Ha anche istituito il primo Piano Aria per contrastare lo smog. Queste iniziative dimostrano la sua lungimiranza e il suo impegno concreto per l'ambiente. La sua biografia sul sito del Comune di Milano ne sottolinea il continuo impegno. Ha combattuto contro il traffico illecito di rifiuti. Si è opposto all'abbattimento degli alberi e alla caccia. Ha difeso il territorio dalla cementificazione e dal consumo di suolo. Ha sempre sostenuto la trasparenza nella gestione della cosa pubblica.

Le battaglie di Carlo Monguzzi a Milano

La sua carriera politica è proseguita con ulteriori successi. È stato rieletto consigliere regionale nel 1995, nel 2000 e nel 2005. Nel 2011, ha intrapreso un nuovo percorso politico. È stato eletto consigliere comunale a Milano con il Partito Democratico. Ha sostenuto la candidatura di Giuliano Pisapia a sindaco. La sua elezione a consigliere comunale di maggioranza nel 2021 ha confermato il suo legame con la città. Non sono mancate, tuttavia, le sue posizioni critiche verso l'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala.

Le sue critiche si sono concentrate in particolare sulla decisione di vendere lo stadio di San Siro. Ha espresso perplessità anche sulle politiche ambientali generali della città. Monguzzi non ha mai esitato a esprimere il suo dissenso. Ha sempre anteposto le sue convinzioni alla linea di partito. La sua integrità e il suo coraggio sono stati apprezzati da molti cittadini. La sua voce è stata un punto di riferimento per le questioni ambientali a Milano.

Il commosso addio della moglie

La notizia della sua scomparsa è stata resa pubblica dalla moglie attraverso un toccante post su Facebook. Le sue parole esprimono un profondo dolore ma anche gratitudine per il tempo condiviso. «Amore mio ora sei libero», ha scritto. «Carlo non c'è più». Ha descritto il marito come «un uomo perbene, libero e coraggioso». La moglie ha ringraziato la vita per averle permesso di condividere tanti anni con lui. Si è detta «persa» e incerta su come ritrovare la «leggerezza» che lui le donava. Ha ricordato la sua forza, solidità, delicatezza e gentilezza. «Eri così. Grazie di tutto amore mio», ha concluso.

La sua eredità di impegno civile e ambientale continuerà a vivere. Le sue battaglie hanno lasciato un segno indelebile nella città di Milano. La sua figura rimarrà un esempio di dedizione e passione per il bene comune. Le sue idee e i suoi valori continueranno a ispirare le future generazioni di attivisti e politici.

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