A Milano, il weekend del 27-29 marzo 2026 offre gustose novità: apre la pasticceria 100% vegana Nepà, si rinnova It Brera e debutta il ristorante afghano Bamyan. Scopri anche dove gustare pizza e aperitivi.
Nepà: la pasticceria 100% vegana in centro
Vicino alla Stazione Centrale di Milano, ha aperto i battenti Nepà. Questa pasticceria e caffetteria è interamente vegana. Le sorelle Giulia e Martina Ferrante l'hanno creata con Paola Locati. Quest'ultima è la fondatrice di Fornovegano. Le sorelle Ferrante avevano già gestito una caffetteria di quartiere. Successivamente, hanno deciso di concentrarsi sulla pasticceria vegetale. Hanno trasformato la loro idea in un locale concreto, inaugurato nel 2023.
L'obiettivo principale è offrire dolci che non siano semplici alternative. Vogliono proporre prodotti completi. Questi devono conquistare tutti, anche chi non segue una dieta vegana. L'offerta inizia con la colazione. Si possono trovare croissant, pain au chocolat e maritozzi con panna vegetale. Sono disponibili anche muffin e pasticceria mignon. Durante il giorno, il menu si arricchisce con opzioni per il pranzo. Ci sono bowl e toast preparati con jackfruit. Viene offerta anche la farinata.
La domenica è dedicata al brunch. La formula proposta costa 25€. Include una selezione di piatti dolci e salati. Sono inclusi anche caffè americano e succhi di frutta. Questo locale ha rapidamente conquistato il suo pubblico. Attira curiosi, clienti abituali e persone che tornano anche senza specifiche esigenze alimentari. La qualità dei prodotti e l'atmosfera accogliente sono i suoi punti di forza.
Bamyan: sapori afghani nel cuore di Milano
Una nuova interessante proposta culinaria arriva da Bamyan. Questo è il nuovo ristorante di cucina afghana. Il proprietario è Asharaf Barati. Barati è arrivato in Italia nel 2006 come rifugiato. Oggi gestisce diversi locali nella città di Milano. Dopo le esperienze con Samarkand e K Bab, Bamyan rappresenta il suo progetto più personale.
Il ristorante è dedicato alle sue origini. È gestito anche da donne della comunità afghana. L'intento è creare non solo un luogo dove gustare ottimo cibo. Si vuole offrire uno spazio di incontro culturale. La cucina è curata da Fatana Golistani. Lei propone piatti tradizionali preparati secondo le ricette casalinghe. Si possono assaggiare i Bolani e i pakora, con un costo di circa 7€. I ravioli Mantu costano 15€, mentre gli Ashak sono disponibili a 14€. Tra i secondi piatti, il Qurma ghusht è proposto a 13€. Sono disponibili anche diverse varietà di kebab.
Una delle specialità della casa è il Qabuli Palaw. Questo piatto viene servito con stinco d’agnello e ha un costo di 28€. Il ristorante si trova in Via Bessarione, 30. Bamyan offre un'esperienza autentica della cucina afghana. È un'occasione per scoprire sapori nuovi e sostenere un progetto di integrazione culturale.
Dove mangiare nel quartiere di San Siro
Il quartiere di San Siro, specialmente nei giorni delle partite, è un'area vivace. Qui si concentra un'offerta gastronomica variegata. Questa zona va oltre la semplice vicinanza allo stadio. Tra viali alberati e aree verdi, San Siro propone indirizzi culinari semplici ma di qualità. Si possono trovare trattorie che servono i classici piatti della cucina milanese.
Ci sono anche locali più recenti. Questi sono attenti alla sostenibilità e all'inclusione sociale. Non mancano punti di ristoro informali. Sono perfetti per un pasto veloce prima o dopo un evento sportivo. I chioschi storici, come il Chiringuito San Siro, diventano veri e propri punti di ritrovo. Soprattutto durante la bella stagione, accolgono tifosi e residenti.
L'offerta gastronomica di San Siro è un mix di tradizione e innovazione. Permette di scoprire sapori autentici e locali attenti alle nuove tendenze. È un'area che merita di essere esplorata anche al di fuori degli eventi calcistici. La sua tranquillità e la qualità dei suoi ristoranti la rendono una meta interessante.
It Brera: un ritorno con nuova veste fusion
Dopo un periodo di chiusura, It Brera riapre i battenti in via Fiori Chiari, 32. Il locale presenta un progetto più maturo. Non è più solo un luogo legato alla vita notturna. Ora si propone come ristorante fusion con un respiro internazionale. L'obiettivo è accompagnare gli ospiti dalla cena fino all'after dinner.
Questo è il terzo indirizzo del gruppo IT in città. Si affianca a IT Maison e ByIT. It Brera evolve verso una proposta gastronomica più strutturata e raffinata. La cucina è guidata dall'Executive Chef Romualdo Palladino. L'Head Chef è Alex Pochynok. La loro attenzione si concentra sulle materie prime di alta qualità. Particolare cura è dedicata alle carni selezionate da filiere internazionali.
Le tecniche di cottura sono un altro punto di forza. Si utilizzano il forno Josper e il robata grill. Il menu offre una varietà di opzioni. Ci sono snack, tagli di carne da condividere, verdure di stagione e reinterpretazioni creative dei piatti classici. It Brera offre un'esperienza culinaria completa. È un luogo ideale per chi cerca sapori ricercati e un'atmosfera elegante.
Aperitivo in stile alpino: Aprés Ski by Circoletto
Fino a metà aprile, nel dazio neoclassico di Piazza Cinque Giornate, 16, è possibile vivere un'esperienza unica. È attivo Aprés Ski by Circoletto. Questo è un progetto temporaneo dei fratelli Trecastelli. Loro sono già noti per locali come Pantera a Milano e Roma, e Trattoria Trecca a Roma.
L'idea è quella di creare un rifugio alpino urbano. Il progetto nasce in chiave ironica, ispirato al periodo olimpico. L'ambiente è caratterizzato da elementi in legno e un'atmosfera da baita. Sono previsti eventi musicali e altre iniziative. La formula ricalca quella che ha reso famoso Circoletto. Si concentra su vini naturali, cocktail ricercati e piatti da condividere.
Il menu propone stuzzichini come olive (3€), coppiette (5€), alici (8€) e taglieri di salumi (9–12€). Sono disponibili anche piatti caldi come la pizza e mortadella Pantera. Il cavolfiore arrosto costa 10€, mentre i funghi cardoncelli sono proposti a 12€. La carta dei cocktail include sia classici che creazioni signature. La selezione dei vini è focalizzata su piccoli produttori. Il progetto è attualmente un pop-up. Tuttavia, non si esclude la possibilità di una sede stabile a Milano in futuro.
Saya Pizza: pizza e vino naturale in zona Ticinese
Nella zona di Ticinese, precisamente in Via Vetere, 12, si trova Saya Pizza. Questa pizzeria è stata aperta da un gruppo di amici ucraini. Il locale unisce la passione per la pizza, il vino naturale e uno spirito di comunità. Il progetto nasce dall'esperienza di Little Pizza a Černivci.
Il locale è guidato da Andriy Bogaychuk, Valerii Sainchuk (chef e pizzaiolo) e Julia Melnychuk. L'ambiente è luminoso e minimalista. La pizza proposta è sottile e croccante. Lo stile è ispirato alla pizza newyorkese, ma con influenze italiane. Tra le pizze più richieste ci sono la Queen Margherita e la Pinello. Sono disponibili anche altre varianti, come la Bianca, la 5 Formaggi e quella ai gamberetti.
I prezzi delle pizze variano dai 12€ ai 17€. L'offerta di antipasti è limitata. Include pane della casa e ricotta con 'nduja, con prezzi tra i 3€ e gli 8€. Saya Pizza rappresenta un punto di ritrovo informale e di qualità. Offre un'ottima pizza in un contesto accogliente e con un'attenzione particolare ai vini naturali.
Grind Chronicles: il caffè al centro dell'attenzione
A Milano debutta Grind Chronicles. Questo evento è dedicato alla macinatura professionale del caffè. È organizzato da Cimbali Group. L'inaugurazione è prevista per il 26 marzo alle 18:00. L'evento si terrà presso il Flagship Store di Via Forcella, 7.
Seguiranno due giornate, il 27 e 28 marzo. Saranno dedicate a workshop, degustazioni e dimostrazioni pratiche. L'iniziativa esplora il ruolo fondamentale della macinatura nella qualità finale del caffè. L'evento coinvolge professionisti del settore. Tra questi ci sono torrefattori, baristi e pastry chef. Offre momenti di confronto e approfondimento tecnico e sensoriale.
Grind Chronicles è un'occasione imperdibile per gli appassionati di caffè. Permette di scoprire i segreti di una delle fasi più cruciali della preparazione. L'evento si svolge a Milano, un centro nevralgico per la cultura del caffè. L'accesso e i prezzi possono variare a seconda delle sessioni.