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Paola Primavera, figura storica della Scala, conclude la sua carriera dopo oltre quarant'anni di servizio. Un addio segnato da riconoscimenti e affetto da parte di colleghi e artisti, tra cui Roberto Bolle.

Un pilastro della Scala va in pensione

La Scala di Milano saluta Paola Primavera. La sua lunga carriera, iniziata nel lontano 1980, la vede ora godersi il meritato riposo. Per decenni, Primavera è stata un punto di riferimento fondamentale per chiunque frequentasse o lavorasse nel prestigioso teatro milanese. La sua presenza costante, anche nei momenti più complessi per il teatro e per lei personalmente, è stata una garanzia.

La sua dedizione si univa a una notevole capacità di gestione. Era nota per la sua gentilezza, ma anche per una fermezza che ricordava quella dei ballerini che ha supportato. La sua avventura alla Scala è iniziata giovanissima, direttamente nella scuola di ballo. Nel 1980, ha assunto il ruolo di assistente per gli allievi. Successivamente, ha esteso la sua competenza ai corsi professionali, alla formazione degli insegnanti di danza e ai maestri di ballo.

Dalla scuola di ballo all'ufficio stampa

Il percorso di Paola Primavera all'interno della Scala ha visto una significativa evoluzione. Nel 1999, l'allora sovrintendente Carlo Fontana la volle nel suo staff per occuparsi delle relazioni pubbliche. Questo incarico segnò un passaggio importante nella sua carriera. Nel 2005, è approdata all'ufficio stampa, un periodo coinciso con un momento di forte tensione tra Fontana e Riccardo Muti, che portò alle dimissioni di entrambi.

La sua esperienza nell'ufficio stampa è stata dedicata in particolare alla gestione delle troupe televisive e dei team video. La sua presenza è stata fondamentale per facilitare il lavoro di questi professionisti, garantendo un supporto organizzativo impeccabile. La sua capacità di coordinamento e la sua disponibilità l'hanno resa una figura insostituibile per molti.

Un addio tra commozione e riconoscimenti

La cerimonia di saluto a Paola Primavera si è svolta nel teatro, alla presenza di numerose personalità. L'ex sovrintendente Carlo Fontana ha voluto partecipare personalmente per tributarle un omaggio. Anche l'attuale sovrintendente, Fortunato Ortombina, ha preso la parola per esprimere gratitudine. Erano presenti rappresentanti di tutti i reparti del teatro: ballerini, insegnanti, elettricisti, maschere, lavoratori dei laboratori e tecnici di palcoscenico.

I colleghi dell'ufficio stampa hanno voluto omaggiarla con un messaggio commosso. Hanno sottolineato come Paola Primavera abbia seguito la crescita di innumerevoli ballerini. Hanno inoltre evidenziato la sua eccezionale capacità organizzativa, indispensabile per giornalisti, funzionari e operatori televisivi. La sua dote più preziosa, secondo loro, è la capacità di stabilire un legame empatico con chiunque.

Il saluto speciale di Roberto Bolle

Tra i tanti messaggi di affetto, spicca quello di Roberto Bolle, uno dei ballerini che ha avuto modo di collaborare più strettamente con lei. «C'era già quando sono entrato alla scuola di ballo», ha ricordato Bolle. «Con Paola sono cresciuto. C'è sempre stata dal mio primo giorno alla Scala». Ha poi aggiunto che nel corso degli anni si è instaurato un solido rapporto di amicizia e stima professionale. Bolle ha definito Primavera «una di quei professionisti che fanno la differenza in ogni luogo di lavoro», sottolineando anche l'importanza del rapporto umano che si è creato.

La sua eredità alla Scala non si misura solo in termini di efficienza operativa, ma anche nel calore umano e nella professionalità che ha saputo trasmettere. La sua pensione segna la fine di un'era per il teatro milanese, ma il suo ricordo rimarrà impresso.