L'INPS ha riconosciuto l'indennità di disoccupazione (Naspi) a 62 operai sfruttati durante la costruzione del consolato USA a Milano. L'inchiesta dei PM milanesi ha rivelato condizioni di para-schiavismo.
Sfruttamento manodopera per consolato USA
Circa sessanta ex operai della Caddell Construction non hanno più lavoro. L'azienda è ora sotto controllo giudiziario. Si indaga su un presunto sfruttamento di manodopera. I lavori riguardavano la nuova sede del consolato USA a Milano. Molti operai hanno perso l'impiego prima dell'intervento della magistratura. Ora l'INPS ha riconosciuto loro l'indennità mensile di disoccupazione.
L'indagine è stata coordinata dai PM Paolo Storari e Mauro Clerici. Le indagini hanno portato all'arresto di Ulas Demir. Demir è un manager turco del gruppo USA con filiale in Italia. È stato arrestato anche Aji Appukuttan. Quest'ultimo è ritenuto il "caporale operativo". Era anche "intermediario tra società e lavoratori".
Il colosso americano ha regolarizzato gli stipendi. Ha anche adeguato le paghe dei dipendenti sfruttati. Ha inoltre messo a disposizione 21 milioni di euro. Questi fondi sono vincolati su un conto. Serviranno come risarcimento del danno. Oggi si è appreso che 62 operai riceveranno la Naspi. Questi operai sarebbero stati sfruttati. Hanno poi ricevuto il licenziamento. O se ne sono andati per le condizioni di lavoro.
Condizioni di para-schiavismo e paghe da fame
L'inchiesta ha messo in luce una situazione di "para-schiavismo". Questa è l'ipotesi degli inquirenti. Gli operai provenivano dall'India. Avrebbero ricevuto paghe inferiori alla soglia di povertà. Guadagnavano meno di due euro all'ora. Erano manovali reclutati da una società indiana. A questa società veniva pagata una somma. La somma era di circa 500.000 rupie. Corrispondono a circa 5mila euro. Questo denaro era una sorta di pizzo. Serviva per poter lavorare.
Ulas Demir ha visto confermata la misura cautelare in Cassazione. È stato interrogato pochi giorni fa. Nei suoi confronti sono ipotizzati anche reati. Tra questi, l'estorsione ai danni dei lavoratori. Viene ipotizzato anche il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'inchiesta mira a fare piena luce sulla vicenda.
Riconoscimento indennità di disoccupazione
L'intervento dell'INPS rappresenta un passo importante. La Naspi è un sostegno al reddito. Viene riconosciuta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. In questo caso, gli operai hanno subito condizioni inaccettabili. Lo sfruttamento ha portato alla perdita del posto. L'indennità mira a mitigare le conseguenze economiche. Questo avviene mentre le indagini proseguono. Si cerca giustizia per i lavoratori coinvolti.
La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità delle aziende committenti. Anche sulle pratiche delle società appaltatrici. La costruzione di infrastrutture importanti come un consolato. Non dovrebbe mai basarsi sullo sfruttamento umano. Le autorità competenti stanno lavorando per accertare tutte le responsabilità. La tutela dei diritti dei lavoratori rimane prioritaria.