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Un'opera d'arte è stata installata nell'aula del Tribunale di Milano dove avvenne la strage del 2015. L'installazione commemora le vittime, tra cui un avvocato e un giudice, ricordando anche le falle nella sicurezza.

Commemorazione nell'aula della strage

Nell'aula al terzo piano del Palazzo di giustizia di Milano si è svolta una cerimonia. Magistrati e avvocati si sono riuniti per ricordare un tragico evento. L'installazione di un'opera d'arte segna questo momento. L'opera è dedicata alle vittime della violenza.

Le parole di Alberta Brambilla Pisoni accompagnano l'opera. Lei è la madre di Lorenzo Claris Appiani. L'avvocato fu una delle tre vittime. Gli altri erano il giudice Fernando Ciampi e l'imprenditore Giorgio Erba. La strage avvenne il 9 aprile 2015. L'immobiliarista fallito Claudio Giardiello compì l'attacco.

L'opera e il ricordo dei familiari

L'opera è stata realizzata da Sergio Brambillasca. L'artista è noto per la sua mostra itinerante «Sui passi della violenza». L'installazione è avvenuta ieri. La cerimonia si è tenuta nell'aula dove avvenne la sparatoria. Giardiello aprì il fuoco contro l'avvocato Claris Appiani. Colpì anche il coimputato Erba. Successivamente, ferì il giudice Ciampi nel suo ufficio.

Aldo Claris Appiani, padre di Lorenzo, ha condiviso il suo dolore. «Mio figlio amava il suo lavoro», ha detto. «Per lui il diritto era come una musica. Pensare che sia morto per questo ancora mi fa male». La sua testimonianza sottolinea la tragica ironia della vicenda.

Responsabilità e ferite aperte

La vicenda giudiziaria ha accertato diverse responsabilità. Oltre a Giardiello, sono state individuate falle nella sicurezza. La società di vigilanza All System e il ministero della Giustizia sono stati ritenuti corresponsabili. Queste negligenze permisero a Giardiello di entrare armato nel Palazzo di giustizia con una pistola Beretta.

«Il fatto che non si siano mai assunti le proprie responsabilità» è una ferita per Appiani. «Siamo dovuti passare per anni di udienze». Questa situazione ha prolungato il dolore dei familiari. La commemorazione cerca anche di sanare altre divisioni.

Unità tra magistratura e avvocatura

Alberta Brambilla ha espresso preoccupazione per le recenti divisioni. La campagna referendaria ha spaccato magistratura e avvocatura. Questo l'ha lasciata «svuotata». Secondo lei, è stata un'occasione persa per mostrare unità. «Occorre riprendere un dialogo e tornare a lavorare insieme», ha sottolineato. Questo è importante anche in memoria delle vittime. Tra loro, infatti, un avvocato e un magistrato.

La cerimonia nell'aula del tribunale di Milano assume quindi un duplice significato. Ricorda la tragedia e auspica una maggiore coesione tra le professioni legali. La memoria delle vittime diventa così un monito per il futuro.