Condividi

Milano celebra Dario Fo con uno spettacolo che ripercorre la sua opera e il suo spirito. L'evento si terrà sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro, luogo significativo per l'artista.

Omaggio a Dario Fo alla Camera del Lavoro di Milano

La città di Milano si prepara a rendere omaggio a Dario Fo. L'evento si intitola «Canzoni, pernacchie e giullarate». Si svolgerà sabato 28 marzo. La location scelta è la Camera del Lavoro. Questo luogo ha un legame speciale con l'artista. Qui debuttarono alcuni dei suoi spettacoli più celebri. La Camera del Lavoro rappresenta un ideale punto di condivisione per molte delle sue creazioni.

L'iniziativa nasce in un momento particolare. Si celebra il centenario della nascita di Dario Fo. La sua nascita risale al 24 marzo 1926. Si ricordano anche i dieci anni dalla sua scomparsa. Il decesso avvenne il 13 ottobre 2016. L'appuntamento milanese è quindi un tributo sentito. Vuole onorare la memoria di questo grande attore e drammaturgo italiano.

L'evento è organizzato dalla Cgil Milano. Collaborano l'associazione culturale Secondo Maggio. Partecipa anche la Fondazione Dario Fo e Franca Rame. L'obiettivo è celebrare un'icona della cultura italiana del Novecento. Dario Fo viene definito un «giullare ribelle». La sua figura è centrale in questo omaggio.

Il progetto di Alessio Lega e il suo trio

L'idea alla base del progetto «Canzoni, pernacchie e giullarate» è di Alessio Lega. Lega è un cantautore noto per il suo forte impegno sociale. Interpreta canzoni popolari. Recupera anche brani di autori italiani del passato. Sarà lui il protagonista sul palco. Si esibirà con il suo trio musicale. Il trio è composto da Guido Baldoni. Baldoni suona la fisarmonica e il pianoforte. L'altro membro è Rocco Marchi. Marchi si occupa del basso, delle percussioni e delle tastiere.

Alessio Lega ha concepito questo progetto. Vuole far rivivere lo spirito di Dario Fo. La sua interpretazione delle canzoni è carica di significato. Si uniscono al trio un gruppo di cantori. Ci saranno anche giovani attori. Insieme ripercorreranno la vita e l'opera di Dario Fo. Non dimenticheranno Franca Rame. La loro eredità artistica è immensa. L'evento vuole anche raccontare un pezzo di storia. Si parlerà della storia di Milano. Si racconterà anche la storia d'Italia.

La performance di Lega e del suo ensemble mira a ricreare l'atmosfera dei suoi spettacoli. Il repertorio include canzoni celebri. Alcune sono diventate famosissime. Pensiamo a «Vengo anch'io» e «Ho visto un re». Altre sono gemme meno conosciute. Queste perle nascoste verranno scoperte dal pubblico. La musica si intreccia con la narrazione. Si vuole offrire un ritratto completo dell'artista.

Giullarate medievali e nuove voci della canzone d'autore

Il programma prevede la rielaborazione delle forme del teatro medievale. Dario Fo le definiva «giullarate». Queste performance avranno un ruolo centrale. La protagonista di queste rievocazioni sarà l'attrice Giulia Angeloni. Angeloni ha avuto un legame diretto con Dario Fo. Ha studiato con lui. La sua interpretazione porterà sul palco la freschezza e la vitalità di queste antiche forme teatrali. Saranno adattate alla sensibilità contemporanea.

Un altro momento importante sarà la riproposizione delle canzoni scritte da Dario Fo. Il drammaturgo, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, ha lasciato un vasto repertorio musicale. Alcuni brani sono notissimi. Altri, come detto, meritano di essere riscoperti. L'evento offre questa preziosa opportunità. Si vuole celebrare la sua poliedricità artistica.

Tra i protagonisti di questo appuntamento ci sarà anche Giulia Mei. Mei rappresenta una delle realtà emergenti nella nuova scena della canzone d'autore italiana. La sua partecipazione è significativa. Si è fatta conoscere anche grazie alla sua affermazione a X Factor. La sua presenza porta una ventata di novità. Si unisce all'eredità di Fo.

Un altro ospite di rilievo è Piero Sciotto. Sciotto è un cantautore. È anche un organizzatore di eventi. Ha un lungo trascorso artistico. Ha partecipato a innumerevoli tournée con Dario Fo e Franca Rame. La sua testimonianza diretta è preziosa. Ha preso parte anche all'occupazione della Palazzina Liberty. Questo luogo, oggi intitolato proprio a Fo e Rame, fu un centro culturale vitale negli anni Settanta a Milano. Da spazio abbandonato divenne un fulcro di attività.

Informazioni sull'evento a Milano

L'evento si terrà sabato 28 marzo 2026. L'orario di inizio è fissato per le 17:30. La location è l'auditorium Di Vittorio. Si trova presso la Camera del Lavoro. L'indirizzo è corso di Porta Vittoria 43, a Milano. Questo luogo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il costo del biglietto d'ingresso è di 10 euro. A questa cifra si aggiungono i diritti di prevendita. È possibile acquistare i biglietti in prevendita. Il sito web per la prevendita è https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-fo. Si consiglia di prenotare in anticipo. L'evento promette di essere un'occasione unica per rivivere la magia di Dario Fo.

La Camera del Lavoro di Milano si conferma un luogo di memoria storica. Ospitare un evento dedicato a Dario Fo rafforza questo ruolo. La sua eredità culturale è un patrimonio da preservare e diffondere. L'iniziativa di Alessio Lega e degli altri artisti contribuisce a questo scopo. Si celebra un artista che ha segnato profondamente la cultura italiana. Il suo teatro, la sua musica, il suo impegno civile rimangono attuali.

L'omaggio a Dario Fo non è solo un ricordo. È un invito a riscoprire la sua attualità. Le sue «giullarate» e le sue canzoni sono ancora capaci di far riflettere e divertire. L'evento alla Camera del Lavoro promette di essere un pomeriggio ricco di emozioni. Sarà un viaggio nella storia e nella cultura italiana. Un modo per celebrare un genio indiscusso. Un artista che ha saputo unire l'arte all'impegno sociale. La sua figura continua a ispirare.

La scelta della Camera del Lavoro come sede non è casuale. Questo luogo è stato testimone di lotte sociali e culturali. È uno spazio che incarna i valori di partecipazione e di impegno. Valori che Dario Fo ha sempre sostenuto. La sua opera è stata spesso una voce critica. Ha dato voce agli emarginati. Ha messo in discussione il potere. Questo evento vuole onorare anche questo aspetto della sua eredità.

La presenza di Giulia Angeloni, allieva di Fo, aggiunge un tocco personale. La sua interpretazione delle «giullarate» sarà un ponte tra passato e presente. Giulia Mei e Piero Sciotto portano le nuove generazioni e l'esperienza diretta. L'insieme crea un quadro completo. Un mosaico di voci e di esperienze. Tutte unite per celebrare un grande maestro. Un artista che ha lasciato un segno indelebile. La sua influenza si estende oltre il teatro e la musica.

L'evento di Milano è un'occasione imperdibile per gli appassionati di Dario Fo. Ma anche per chiunque voglia scoprire la sua opera. Le canzoni, le giullarate, lo spirito ribelle. Tutto questo sarà presente. La Camera del Lavoro si trasformerà per un pomeriggio. Diventerà un palcoscenico per la memoria. Un luogo dove il passato incontra il presente. Un omaggio doveroso a un gigante della cultura italiana. L'appuntamento è fissato per il 28 marzo. Non mancate.