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Una nuova fondazione nasce a Milano per onorare la memoria di Chiara Costanzo, 16enne tragicamente scomparsa. L'iniziativa mira a sostenere giovani talenti nello studio e nello sport, trasformando il dolore in speranza concreta.

Fondazione Chiara Costanzo: un lascito di speranza

È stata istituita la Fondazione Chiara Costanzo. L'organizzazione porta il nome di una giovane studentessa milanese di soli 16 anni. La sua vita è stata interrotta prematuramente a Crans Montana. I suoi genitori, Andrea Costanzo e Giovanna Lanella, hanno dato vita a questo progetto. Vogliono trasformare il loro profondo dolore in un motore di speranza. L'obiettivo è offrire un futuro concreto ai giovani meritevoli.

Chiara era una studentessa brillante del liceo Moreschi. Era anche una promessa della ginnastica acrobatica. La sua scomparsa è avvenuta durante una tragica esplosione nella notte di Capodanno. L'incidente ha causato la morte di sei giovani italiani. La fondazione intende onorare la sua memoria. Vuole anche dare un'eredità tangibile ai suoi coetanei.

Sostegno ai giovani talenti con le 'Borse di Sogno'

La missione principale della Fondazione Chiara Costanzo è chiara. Si propone di supportare ragazzi e ragazze con notevoli capacità. Devono dimostrare dedizione e ambizione nelle loro discipline. Spesso, questi giovani non dispongono delle risorse economiche necessarie. La fondazione vuole aiutarli a realizzare i propri sogni. Verranno istituite le cosiddette 'Borse di Sogno'.

Queste borse di studio sono pensate per chi eccelle. L'eccellenza può manifestarsi nello studio o nello sport. L'iniziativa non si limita ai soli risultati accademici. Si rivolge a chi dimostra una visione chiara del proprio futuro. L'intento è investire sul potenziale dei giovani. Si vuole dare loro gli strumenti per realizzarsi. Questo aiuterà a mantenere vivo il ricordo di Chiara.

Chiara Costanzo: una vita piena di passioni

Chiara Costanzo frequentava il liceo linguistico Moreschi a Milano. Era anche un'atleta della Polisportiva Diaz Accademy Milano. La sua passione per la ginnastica acrobatica era immensa. La praticava a livello agonistico, dimostrando grande talento. Suo padre, Andrea Costanzo, manager farmaceutico, l'ha ricordata con commozione. L'ha definita «la figlia più straordinaria che abbia mai calcato la Terra».

Chiara eccelleva in ogni ambito. Otteneva ottimi risultati scolastici e sportivi. Era un'eccellente ginnasta artistica. Sciava in modo impeccabile e amava la natura. Parlava inglese fluentemente, come una madrelingua. Possedeva una curiosità insaziabile e una disciplina naturale. Non ostentava mai le sue qualità.

La sua vita a Milano era ricca di impegni. Il liceo Moreschi era il suo mondo. Amava lo studio, le amicizie e il rapporto con i docenti. Era una ragazza seria ma mai rigida. La sua curiosità la spingeva ad appassionarsi. Non studiava per obbligo, ma per comprendere a fondo le materie. Aveva una media scolastica di 8 e mezzo.

Il suo desiderio era seguire le orme della sorella maggiore. Puntava a una laurea in Economia, magari alla Bocconi. Dopo gli studi, sognava di trasferirsi all'estero. Amava scoprire nuovi posti e viaggiare. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. La fondazione nasce proprio nel nome di questa ragazza piena di vita e sogni.

«Chiara oggi può lasciare un'eredità concreta ai suoi coetanei», hanno dichiarato i genitori. «Passando il testimone nelle mani di chi possiede i suoi stessi sogni». L'iniziativa mira a dare continuità alle aspirazioni di Chiara. Offre un'opportunità a chi, come lei, ha grandi potenzialità ma necessita di supporto.

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