I musei di Brera a Milano rimarranno chiusi durante le festività pasquali. I sindacati protestano contro decisioni unilaterali della direzione e denunciano l'uso improprio di spazi culturali per eventi privati.
Chiusura festiva dei musei di Brera
Le istituzioni culturali della Grande Brera a Milano non apriranno i battenti durante le principali festività primaverili. La Pinacoteca, la Biblioteca Braidense, il Cenacolo e il MNAD resteranno chiusi a Pasqua, Pasquetta e il Primo Maggio.
Questa decisione è stata presa dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dalle organizzazioni sindacali di settore. La motivazione principale è il mancato rispetto degli accordi sindacali vigenti. I sindacati lamentano che la direzione non abbia ascoltato le richieste del personale.
La Prefettura di Milano ha tentato una mediazione. Tuttavia, le parti non hanno raggiunto un'intesa. La chiusura è stata definita una «decisione sofferta ma necessaria» da Fp Cgil e Uilpa milanesi.
Contrasto con eventi privati e carenza di personale
I sindacati puntano il dito contro l'affitto di uno spazio culturale per un evento privato. Questo evento, che ha coinvolto un influencer e ha avuto risonanza sui social media, è considerato un uso improprio dei beni culturali. Viene criticato un approccio che privilegia l'immagine a scapito della valorizzazione autentica del patrimonio.
La polemica si è accesa in seguito a una lezione di fitness. Questa si è tenuta nella sala Teresiana della Biblioteca Braidense. L'evento è stato organizzato dal ballerino e influencer americano Isaac Boots. Era riservato a un gruppo ristretto di amici e influencer.
La sessione di allenamento di “dance cardio” è stata documentata con video. Questi sono stati poi condivisi sui social media. I sindacati ritengono che tali iniziative sminuiscano il patrimonio culturale custodito.
Richieste sindacali e critiche alla gestione
Alberto Motta, Segretario Generale di FP CGIL Milano, ha dichiarato: «Chiediamo rispetto per gli accordi sindacali, per le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono con sacrificio la fruizione pubblica dei luoghi della cultura». Ha aggiunto che il personale è «stremato dai carichi di lavoro eccessivi e dalle incertezze sulle future condizioni di lavoro».
Giorgio di Mauro, Segretario Generale di UILPA Milano, ha criticato la gestione del Ministero e dei suoi dirigenti. Ha affermato che l'indirizzo sembra essere quello di «esternalizzare i servizi e di creare precariato senza prospettive». Ha sottolineato come si impieghino anni per le assunzioni, mentre le carenze di organico aumentano.
I sindacati criticano inoltre la spesa di milioni di euro per contratti con società esterne e consulenti. Sostengono che sarebbe più opportuno investire nell'assunzione di personale stabile. Questo garantirebbe il corretto funzionamento degli uffici e dei musei.
Appello per investimenti e relazioni sindacali
Fp Cgil e Uilpa ribadiscono la necessità di investimenti concreti. Chiedono organici stabili e adeguati per il sistema Brera e per l'intero settore dei Beni Culturali. Sottolineano l'importanza di corrette relazioni sindacali.
Le scelte gestionali devono essere coerenti con la destinazione collettiva dei beni culturali. I sindacati auspicano un cambio di rotta. Vogliono che si dia priorità al personale e alla tutela del patrimonio.
Le chiusure festive rappresentano un segnale forte. I sindacati intendono così sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Vogliono ottenere un maggiore rispetto per i lavoratori e per la funzione pubblica dei musei.