Una mostra a Milano esplora l'evoluzione del giornalismo, dall'era delle macchine da scrivere ai tempi moderni, in occasione del Fuorisalone. L'esposizione è aperta gratuitamente al pubblico.
La storia del giornalismo in mostra a Milano
L'Associazione Lombarda dei Giornalisti organizza un evento speciale. L'iniziativa celebra i 135 anni dalla fondazione dell'associazione. L'esposizione si intitola 'Informazione e giornalismo tra ieri e oggi'. Si tratta di un percorso che ripercorre la storia della comunicazione. L'evento si svolge durante la settimana del Fuorisalone e della Milano Design Week.
Un viaggio tra reperti storici e attualità
Presso lo Spazio Circolo della Stampa e altre sale dell'associazione saranno esposti diversi materiali. Saranno visibili antichi volumi e macchine da scrivere. Questi oggetti racconteranno il mestiere del giornalista nel corso degli anni. Le pareti dello Spazio Circolo della Stampa ospiteranno fotografie d'epoca. Saranno inoltre esposte le prime pagine di quotidiani storici. L'obiettivo è far rivivere un passato fondamentale per la comunicazione. Un passato troppo spesso dimenticato dal pubblico.
Informazioni pratiche per la visita
Il percorso espositivo è accessibile da oggi fino a venerdì 24 aprile. La sede è lo Spazio Circolo della Stampa (SCS) dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti. Si trova in viale Monte Santo 7. L'ingresso è libero e gratuito per tutti i visitatori. Gli orari di apertura vanno dalle ore 9 alle ore 17. L'inaugurazione ufficiale avverrà con questo evento espositivo.
Le parole del presidente Perucchini
Paolo Perucchini, presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, ha commentato l'iniziativa. «L'Associazione Lombarda dei Giornalisti è nata 135 anni fa», ha dichiarato. La sede attuale si trova in un palazzo storico risalente al 1936. «Abbiamo pensato di far rivivere la storia del giornalismo», ha aggiunto Perucchini. L'intento è mettere a disposizione del pubblico, per la prima volta, materiali e oggetti del passato. Questi saranno affiancati da lavori più recenti. Si crea così un continuum. Un percorso che collega il diritto di cronaca alla libertà di stampa. Questo avviene in un momento particolarmente difficile per chi svolge questa professione, spesso bistrattata», ha concluso il presidente.