Una vasta retrospettiva su Francis Picabia, artista rivoluzionario del XX secolo, è ora visitabile a Milano. L'esposizione, curata dalla pronipote, offre un'immersione tematica nell'opera dell'artista attraverso 170 opere.
Picabia in mostra a Milano: un viaggio notturno
Milano dedica un importante omaggio a Francis Picabia, figura centrale e innovativa dell'arte del Novecento. Dal 9 ottobre al 24 gennaio, Palazzo Reale ospita 'Picabia. Aprire le Porte della Notte'.
Questa esposizione rappresenta la più estesa retrospettiva sull'artista francese mai realizzata in Italia. La curatela è affidata ad Anne Berest Picabia, sua pronipote.
L'evento riunisce oltre 170 opere. Provengono da importanti musei europei e collezioni private internazionali di rilievo.
Un percorso tematico oltre il tempo
La mostra non segue un ordine cronologico tradizionale. La curatrice Anne Berest Picabia descrive l'esperienza come «una notte in bianco trascorsa in compagnia dell'artista».
Ogni sala è concepita come un momento della notte. Si parte dal crepuscolo per arrivare all'alba. Ogni ambiente esplora un tema specifico dell'opera di Picabia.
L'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi sottolinea l'importanza dell'evento. «Offre l'opportunità di riscoprire un artista profondamente innovatore», afferma Sacchi.
Picabia ha attraversato le Avanguardie storiche. Ha anticipato sensibilità e interrogativi ancora attuali.
Opere iconiche e scoperte
Tra i capolavori esposti, spicca 'Salicis' (1929). Quest'opera, giunta dal Centre Pompidou di Parigi, esplora la sovrapposizione e la metamorfosi delle immagini.
Il riferimento è al mito di Danae e alla pioggia d'oro. Un tema che introduce la fluidità visiva dell'artista.
Sempre dal Centre Pompidou arriva 'Femmes au bull-dog' (Donne con bulldog, circa 1940-41). È una delle opere più note, legata al ciclo sull'amore e sul desiderio femminile.
Un'altra opera significativa è 'Mardi gras (Le Baiser)' (Martedì grasso. Il bacio, circa 1924-25). Appartiene al periodo dei 'Mostri'.
Questa tela cattura la dimensione carnevalesca e provocatoria della pittura di Picabia. Mostra la sua vena irriverente.
A chiudere il percorso espositivo è 'Sans titre' (Senza titolo) del 1898. L'opera appartiene alla Collezione Roberta Cerini Baj.
Si tratta della prima opera conosciuta dell'artista. Era stata esposta solo una volta in precedenza, nel 1974 a Torino. La sua riapparizione è un evento.