Milano: Morti in moto dopo il rosso, i video su TikTok
Due giovani, Mithum Sandeepa Perera Kuranage e Elisa Teodora Dranca, hanno perso la vita in un tragico incidente motociclistico a Milano. La dinamica suggerisce una grave infrazione semaforica e un'eccessiva velocità, presagiati da video pubblicati sui social media.
Tragedia a Milano: incidente mortale in moto
Un terribile schianto ha segnato la notte milanese, portando via due giovani vite. Mithum Sandeepa Perera Kuranage, 23 anni, e la sua amica Elisa Teodora Dranca, 20 anni, sono deceduti a seguito di un incidente che ha coinvolto la loro Kawasaki Ninja 650 e un taxi. L'evento è accaduto alle prime ore di sabato, precisamente alle 3.50, all'incrocio tra viale Mugello e corso XXII Marzo.
Le prime ricostruzioni, basate sugli accertamenti della polizia locale e sulle immagini della dashcam di un'altra vettura, indicano una dinamica drammatica. Il giovane motociclista avrebbe ignorato un semaforo rosso, procedendo a una velocità elevata. Questo comportamento ha innescato la collisione fatale con il taxi, guidato da un uomo di 61 anni, identificato come A.A..
La gravità dell'impatto è testimoniata dal fatto che la moto è finita contro il taxi, provocando conseguenze letali per i due occupanti. Le indagini sono affidate agli agenti del Radiomobile della polizia locale di Milano, che stanno analizzando tutti gli elementi per definire con esattezza la responsabilità.
Il presagio nei video di TikTok
A rendere la tragedia ancora più straziante sono i video pubblicati dallo stesso Mithum Sandeepa Perera Kuranage sui suoi profili social, in particolare su TikTok. Un filmato risalente al 18 gennaio, a circa due mesi dall'incidente, mostra il giovane alla guida della sua moto, una Kawasaki Ninja 650. In questa clip, Mithum ignora deliberatamente un semaforo rosso.
La moto viene ripresa mentre accelera bruscamente, superando due auto ferme. Il tachimetro digitale segna una velocità impressionante, raggiungendo i 157 chilometri orari. Questa condotta, illegale anche in contesti autostradali, avviene in un contesto urbano, presumibilmente nell'hinterland milanese. Il video si interrompe mentre la moto è ancora in piena accelerazione.
Queste immagini, viste a posteriori, assumono un valore di tragico presagio. La spericolatezza e la noncuranza dimostrate in quel filmato sembrano anticipare la fatalità che si sarebbe poi verificata. La velocità elevata e l'inosservanza delle regole stradali emergono come elementi ricorrenti nelle condotte del giovane.
Le indagini sulla dinamica dell'incidente
Le autorità stanno esaminando attentamente le prove per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi. Le telecamere di sorveglianza, inclusa quella interna della Toyota Rav4 coinvolta nell'incidente, sono cruciali. La dashcam dell'auto bianca, che aveva il verde, ha registrato l'intera scena. Questo dispositivo ha certificato che il semaforo era passato al verde per il taxi circa 5 secondi prima dell'impatto.
Il semaforo in questione, situato in un punto considerato critico per la viabilità milanese, viene mantenuto in modalità normale, non lampeggiante, 24 ore su 24. Questo per garantire una maggiore sicurezza agli automobilisti. Nonostante ciò, Mithum ha scelto di non fermarsi, accelerando invece.
L'urto è stato devastante. La violenza dell'impatto ha causato il ribaltamento della Rav4, suggerendo una velocità ben superiore ai 50 chilometri orari consentiti in quel tratto di strada. La dinamica è simile a quella di altri incidenti avvenuti in precedenza, ma questa volta con un epilogo tragico e definitivo.
Precedenti di guida spericolata
I video pubblicati da Mithum Sandeepa Perera Kuranage nei mesi precedenti all'incidente rivelano un pattern di guida pericolosa. Molti di questi filmati risalgono al 2025 e mostrano condotte spericolate. In una clip, il giovane riprende la parte anteriore della sua Kawasaki mentre sorpassa altre auto. Questi sorpassi avvengono anche in prossimità di attraversamenti pedonali non semaforizzati.
In alcune riprese, la moto arriva a sfiorare i veicoli che procedono nella corsia opposta. Altri video documentano il superamento dei limiti di velocità su strade provinciali a due corsie, attraversando centri abitati. In una di queste occasioni, un amico che sfrecciava su uno scooter affiancava Mithum.
In un'altra circostanza, sembra che il motociclista abbia persino staccato entrambe le mani dal manubrio. Questo gesto sarebbe stato compiuto per effettuare riprese con lo smartphone o una microcamera. Nonostante queste condotte rischiose, fino a quel momento non si erano mai verificate conseguenze gravi.
Le vittime: vite spezzate
Mithum Sandeepa Perera Kuranage, 23 anni, era originario dello Sri Lanka. Suo padre era un ex atleta olimpico della nazionale di atletica del paese asiatico, avendo partecipato ai Giochi di Sydney. A gennaio, Mithum si era trasferito a Milano, trovando lavoro come agente immobiliare per una filiale di Tecnocasa. Nei fine settimana, arrotondava lo stipendio lavorando come barman in un locale di via Pascoli.
Elisa Teodora Dranca, 20 anni, era una giovane studentessa. Le testimonianze degli amici la descrivono come una persona solare e piena di vita. Un'amica ha rivelato un commovente scambio avvenuto poco prima della tragedia. Elisa le avrebbe detto: «Sappi che ti vorrò sempre bene», un'espressione che ora assume un significato profondo e doloroso.
La loro scomparsa lascia un vuoto incolmabile nelle famiglie e tra gli amici. L'incidente ha scosso la comunità milanese, sollevando interrogativi sulla sicurezza stradale e sulle conseguenze della guida spericolata, amplificata dalla diffusione di immagini sui social media.