La superstrada Milano-Meda potrebbe diventare a pagamento, suscitando forti proteste da parte dei residenti e di alcuni amministratori locali. Si valuta un boicottaggio contro l'introduzione di un pedaggio su una strada gratuita da decenni.
Proteste contro il pedaggio sulla Milano-Meda
L'ipotesi di introdurre un pedaggio sulla superstrada Milano-Meda sta generando un'ondata di malcontento. L'arteria, gratuita per circa 50 anni, potrebbe essere trasformata in un tratto autostradale a pagamento. Questa prospettiva ha acceso gli animi, specialmente tra i residenti dei comuni interessati.
Un consigliere di minoranza di Barlassina, Claudio Trenta, ha lanciato un appello per un'azione collettiva. Ha proposto un boicottaggio del pedaggio, definendo la richiesta di pagare per una strada da sempre gratuita come «inaccettabile». Trenta sottolinea l'importanza della superstrada per gli spostamenti locali quotidiani tra diversi comuni.
La sua proposta, diffusa tramite social network, invita a sfidare il sistema di pagamento, suggerendo anche di occultare il Telepass. Trenta precisa che non si tratta di un incitamento alla disobbedienza, ma di una difesa di «diritti e interessi calpestati».
Il sindaco invita alla calma e propone collaborazione
A queste dichiarazioni ha fatto eco il sindaco di Barlassina, Paolo Vintani. Il primo cittadino ha invitato alla calma, pur riconoscendo le preoccupazioni dei suoi concittadini. Vintani ha dichiarato che continuerà a battersi per ottenere un'esenzione dal pedaggio per i comuni della tratta B2.
Il sindaco ha definito «rubata» una strada utilizzata dalla comunità locale per oltre mezzo secolo. Ha però espresso scetticismo riguardo all'idea di una «guerra per le autostrade gratuite». Vintani preferisce cercare opportunità nella trasformazione della Milano-Meda in Pedemontana, al di là degli incentivi economici promessi dalla Regione.
Il primo cittadino guarda al futuro con una visione di «Brianza nuova». Auspica una maggiore attenzione all'ambiente e alla mobilità condivisa. Propone inoltre di rafforzare i servizi intercomunali per ridurre la necessità di spostamenti.
Verso un consorzio intercomunale per i servizi
L'idea di Paolo Vintani si concretizza nella proposta di creare un Cisa, ovvero un Consorzio intercomunale per servizi o attività. Questo ente riunirebbe più comuni per gestire in modo coordinato il territorio.
Gli ambiti di intervento del consorzio includerebbero i servizi sociali, l'urbanistica e, in particolare, i trasporti urbani. L'obiettivo è promuovere una collaborazione più stretta tra i comuni limitrofi per affrontare le sfide comuni e migliorare la qualità della vita dei residenti.
La questione del pedaggio sulla Milano-Meda rimane quindi aperta, con posizioni divergenti tra chi chiede l'abolizione e chi cerca soluzioni alternative per mitigare l'impatto sui cittadini e sul territorio.
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