Cronaca

Milano: maxi controlli a Rogoredo dopo omicidio

18 marzo 2026, 05:23 5 min di lettura
Milano: maxi controlli a Rogoredo dopo omicidio Immagine generata con AI Milano
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Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli a Rogoredo, Milano, in un'operazione congiunta. L'intervento segue il recente omicidio di Abderrahim Zack Mansouri, evidenziando la volontà di ripristinare la sicurezza nell'area.

Rogoredo: un quartiere sotto la lente

La zona di Rogoredo, a Milano, è stata teatro di un'imponente operazione di controllo da parte delle forze dell'ordine. Polizia, Carabinieri e Polizia Locale hanno presidiato aree sensibili come via Sant'Arialdo, via Orwell e le vicinanze di San Donato. L'obiettivo primario era contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e ripristinare un senso di sicurezza percepita.

La presenza di tossicodipendenti nei pressi della stazione ferroviaria è una realtà persistente. Molti si aggirano con fare interrogativo, chiedendosi se sia possibile acquistare droga. La situazione è particolarmente critica lungo i sentieri che costeggiano l'ex boschetto, un tempo noto come il "supermercato dell'eroina".

Nonostante il parco sia stato riqualificato e ora sia frequentato da sportivi, il fenomeno dello spaccio non si è mai arrestato. I pusher si sono spostati, operando pericolosamente tra i binari dell'Alta Velocità e i piloni della tangenziale. Hanno progressivamente occupato le zone di confine con il comune di San Donato Milanese.

L'omicidio Mansouri e le indagini

Questo scenario di illegalità diffusa è drammaticamente segnato dall'omicidio di Abderrahim Zack Mansouri. L'uomo, considerato il capo dei "cavallini", un gruppo dedito allo spaccio, è stato ucciso circa due mesi fa. L'agente di polizia Carmelo Cinturrino ha sparato, uccidendolo con un solo colpo da circa 30 metri.

Le indagini condotte dalla Procura e dalla Squadra Mobile, insieme alle testimonianze raccolte, suggeriscono l'ipotesi di un omicidio premeditato. Il quarantunenne, soprannominato "Luca", sostiene di aver agito per paura. Le accuse, tuttavia, coinvolgono anche altri sei poliziotti, sollevando dubbi su un possibile "sistema" piuttosto che su un singolo individuo corrotto.

Nel frattempo, il commissariato di via Quintiliano ha visto un cambio al vertice. Osvaldo Rocchi è stato sostituito da Carmine Mele, proveniente da Bonola. Questi avvicendamenti sottolineano la delicatezza della situazione e la volontà di rinnovare la gestione della sicurezza nell'area.

Il blitz interforze: un segnale forte

Il recente blitz interforze è stato pianificato su input della Prefettura e del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. È il primo grande controllo dopo l'episodio del 26 gennaio, data dell'omicidio Mansouri. L'operazione si è concentrata sulle aree frequentate dai pusher.

Sono stati presidiati lo sterrato parallelo alle rotaie, un'area vicino a un tunnel di cemento, la spianata di via Orwell e gli anfratti di via Impastato. Quest'ultima si trova vicino alla rotatoria del terminal bus. I controlli si sono estesi a tutto il quadrante cittadino, raggiungendo Ponte Lambro a nord e Corvetto a ovest.

La Polizia Locale ha fornito un supporto fondamentale durante l'operazione. La presenza congiunta delle diverse forze dell'ordine mira a inviare un messaggio chiaro: la zona non è una terra franca. Nonostante le controversie interne alle forze dell'ordine, la volontà è quella di ripristinare legalità e sicurezza.

Tragedia sui binari: un evento separato

Durante le operazioni, si è verificata una tragica fatalità. Un uomo, apparentemente di origine nordafricana e sulla trentina, è stato travolto da un treno, il Napoli-Milano Centrale. L'incidente è avvenuto all'ingresso dello scalo ferroviario, con l'uomo rimasto incastrato sotto una carrozza. Le telecamere di sorveglianza sembrano indicare un gesto volontario.

L'uomo era appoggiato a un muretto e avrebbe atteso l'arrivo del convoglio per lanciarsi sotto. Le prime informazioni escludono qualsiasi collegamento tra questa tragedia e le operazioni di controllo in corso nelle vicinanze. Si tratta di un evento separato, sebbene avvenuto nello stesso momento.

Obiettivi e prospettive future

Il bilancio finale dell'operazione, che sarà reso noto nei prossimi giorni, vedrà i numeri passare in secondo piano. L'obiettivo principale non era solo l'arresto di spacciatori o il sequestro di droga. La priorità assoluta era dimostrare la presenza e l'efficacia delle forze dell'ordine.

È fondamentale far sentire la presenza dello Stato per contrastare la percezione di impunità. Le recenti vicende, inclusa la presunta messinscena di una finta pistola e le accuse più gravi mosse a Cinturrino e ad altri agenti, hanno scosso la fiducia. L'operazione a Rogoredo mira a ristabilire l'ordine e a dimostrare che i comportamenti illegali, anche all'interno delle istituzioni, non saranno tollerati.

La lotta allo spaccio e al degrado a Rogoredo è una battaglia continua. Le forze dell'ordine sono impegnate a garantire la sicurezza dei cittadini, affrontando sfide complesse in un contesto urbano difficile. La collaborazione tra diverse agenzie e il supporto della comunità saranno cruciali per il successo a lungo termine.

Le autorità hanno sottolineato l'importanza di queste operazioni congiunte per affrontare in modo organico i problemi legati alla criminalità e al degrado urbano. La presenza capillare sul territorio e la rapidità di intervento sono elementi chiave per contrastare fenomeni come lo spaccio di droga e l'occupazione abusiva di aree pubbliche.

La situazione a Rogoredo richiede un'attenzione costante. La riqualificazione del parco è stata un passo importante, ma è necessario intervenire anche sulle aree circostanti per evitare che diventino nuovi ricettacoli di illegalità. La sinergia tra le diverse forze di polizia e le istituzioni locali è fondamentale per ottenere risultati duraturi.

Si spera che questi controlli intensificati possano portare a una diminuzione dello spaccio e a un miglioramento della qualità della vita per i residenti. La comunità locale attende con speranza un cambiamento tangibile nella sicurezza del quartiere.

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