Milano si prepara a un'imponente trasformazione ospedaliera. Il San Paolo di Milano avvierà un cantiere da 110 milioni di euro per sei anni. Parallelamente, si valuta la costruzione di un nuovo ospedale per il Borromeo.
San Paolo: Inizia la Riqualificazione da 110 Milioni
Il presidio ospedaliero San Paolo di Milano si appresta a vivere una profonda trasformazione. Mercoledì primo aprile segna l'inizio di un ambizioso progetto di ristrutturazione. I lavori, che si protrarranno per sei anni, avranno un costo complessivo di 110 milioni di euro. La direttrice generale dell'Asst, Simona Giroldi, aveva già anticipato questi tempi un anno fa.
Il finanziamento proviene da diverse fonti. La Regione Lombardia contribuirà con 50 milioni di euro, di cui 35 milioni già stanziati. Ulteriori 60 milioni arriveranno dal Ministero, tramite un accordo di programma stipulato nel 2023. Di questi, cinque milioni sono destinati all'acquisto di nuove attrezzature mediche.
L'intervento si concentrerà su gran parte dei blocchi esistenti: A, B, C e D. La strategia prevede una riqualificazione per sezioni, con trasferimenti sia orizzontali che verticali. L'obiettivo è mantenere sempre operativo il piano sottostante al cantiere. Questo garantirà la continuità delle attività sanitarie, minimizzando disagi da rumore, polvere e vibrazioni.
San Carlo: Nuova Ipotesi per un Ospedale Moderno
Anche l'ospedale San Carlo, parte della stessa Asst, attende da tempo una riqualificazione. I monoblocchi, costruiti tra gli anni Sessanta e Settanta, necessitano di un ammodernamento. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha definito quel periodo «infausto per l'edilizia sanitaria».
Bertolaso ha sottolineato la complessità della situazione. «Sarebbe stato meglio abbatterli e ricostruirli ex novo», ha affermato. Tuttavia, la necessità di garantire assistenza a mezzo milione di persone complica la demolizione. Esistono inoltre problematiche legate allo smaltimento delle macerie.
La Giunta lombarda ha chiesto all'Asst di rivalutare l'ipotesi di costruire un nuovo ospedale. Questa nuova struttura sorgerebbe accanto al Borromeo. L'idea è di confrontarla con un progetto di ristrutturazione meno invasivo. Quest'ultimo, concepito tra il 2022 e il 2023, prevede una nuova palazzina per l'emergenza-urgenza. Questa sorgerà dove si trova l'attuale pista dell'elisoccorso e sarà collegata al monoblocco esistente.
La Regione ha già stanziato 220 milioni di euro per questa seconda opzione. Tuttavia, è stato richiesto un confronto con la soluzione del nuovo presidio. I risultati di questa valutazione dovranno essere presentati entro l'estate. Per questo studio, l'Asst si è avvalsa della collaborazione di esperti del Politecnico di Milano.
Dettagli del Cantiere al San Paolo
I lavori propedeutici al San Paolo ammontano a 7,5 milioni di euro, finanziati dalla Regione. I locali al piano rialzato del blocco B, precedentemente occupati dalla direzione generale e altri uffici, verranno trasformati. Ospiteranno oltre trenta ambulatori entro la fine dell'anno. Parallelamente, una palazzina indipendente sarà ristrutturata.
Questa palazzina accoglierà l'area universitaria attualmente situata nel blocco C. Il blocco C, una struttura a forma di H, sarà convertito in ospedale diurno. L'obiettivo è facilitare gli spostamenti di pazienti e personale tra i blocchi A e B. Attualmente, devono attraversare il piano 0, un percorso poco agevole.
La fase 2, la ristrutturazione vera e propria del blocco C, inizierà a gennaio 2027. Contemporaneamente, verrà realizzata una nuova struttura per la Dialisi, dotata di 18 posti letto. Il cronoprogramma prevede ulteriori fasi di lavoro.
Nell'autunno del 2027, inizieranno gli interventi sull'ala Ovest del blocco A, che si concluderanno ad aprile 2029. Successivamente, si passerà all'ala Est (fino a ottobre 2030), al blocco B e alla piastra endoscopica. La conclusione di tutti i lavori è prevista per giugno 2032.
Il Futuro del San Paolo: Posti Letto e Ambulatori
Al termine dei lavori, previsti tra poco più di sei anni, il San Paolo presenterà significative migliorie. Si prevede la riqualificazione di 468 posti letto. Le nuove stanze saranno singole o doppie, tutte dotate di bagno privato. Le attuali stanze ospitano da tre a quattro letti e spesso mancano di servizi igienici.
Saranno inoltre disponibili 122 nuovi ambulatori. Verranno realizzate sei nuove sale endoscopiche e tre nuove sale operatorie per la Day Surgery. I percorsi interni saranno semplificati, riducendo i tempi medi di spostamento per i pazienti ambulatoriali dagli attuali 8,5 minuti a circa due minuti.
La direttrice Giroldi ha descritto il processo come un «domino, un incastro non facile ma necessario». Ha sottolineato che si dovrà operare in un ospedale «vivo», non in padiglioni separati. «Non credo a Milano si sia mai fatta un’operazione simile», ha aggiunto.
Altri Interventi e Nuovi Reparti
Nel frattempo, sono stati inaugurati altri interventi. Il pronto soccorso del San Paolo vedrà l'attivazione di un nuovo reparto di Medicina d'urgenza. Con un investimento di 1,6 milioni di euro, sono stati creati 18 nuovi posti letto. Questi serviranno per la stabilizzazione dei pazienti in arrivo dal pronto soccorso, prima del ricovero o della dimissione.
Questo nuovo reparto fungerà da «polmone» per l'Obi (Osservazione breve intensiva), permettendo anche a quest'ultima di essere ristrutturata entro fine giugno. Sempre ad aprile, al nono piano del blocco B del San Carlo, entrerà in funzione un Ospedale di Comunità. Previsto dal Pnrr, sarà a prevalente gestione infermieristica.
L'Ospedale di Comunità è destinato a persone fragili che necessitano di cure non erogabili a domicilio. Il costo è stato di poco meno di quattro milioni di euro. Dispone di venti letti distribuiti in nove stanze doppie e due singole, tutte con bagno. La struttura è dotata di domotica e tapparelle elettriche azionabili dal paziente, con una vista panoramica sulla skyline di Milano.
Presso il pronto soccorso dell'ospedale di San Siro, gli spazi originariamente creati per l'emergenza Covid sono stati riconvertiti. Con un investimento di 717 mila euro ciascuno, sono stati realizzati un pronto soccorso ortopedico e un pronto soccorso pediatrico. Per rendere l'ambiente più accogliente per i piccoli pazienti, sono stati installati girandole e mongolfiere di carta al soffitto e trasmessi cartoni animati sulle TV.