Condividi

Luca Lucci, figura di spicco del tifo milanista, è stato condannato a quasi 19 anni di carcere per un vasto traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini hanno rivelato una complessa rete di spaccio gestita tramite messaggi criptati.

Traffici internazionali di droga gestiti da Lucci

Luca Lucci, noto come 'il Toro' e precedentemente leader della curva Sud milanista, ha ricevuto una pesante condanna. La pena inflitta è di 18 anni e 8 mesi di reclusione. Questa sentenza arriva al termine di un processo con rito abbreviato. La decisione è stata presa dalla giudice per l'udienza preliminare Giulia Masci. Lucci è accusato di aver guidato un'associazione dedita al traffico internazionale di droga. Si parla di tonnellate di stupefacenti movimentate.

Le accuse riguardano il periodo tra giugno 2020 e marzo 2021. In questi mesi, l'organizzazione avrebbe gestito ingenti quantità di hashish, marijuana e cocaina. Le cifre parlano di tre tonnellate di hashish. A queste si aggiungono 255 chili di marijuana e 53 chili di cocaina. L'indagine ha svelato un giro d'affari milionario.

La condanna si aggiunge a una precedente pena di 10 anni. Quest'ultima era stata inflitta nell'ambito dell'inchiesta “Doppia curva”. Tale inchiesta, condotta dalla DDA di Milano e dalla Squadra Mobile, aveva colpito i vertici delle tifoserie organizzate di Milan e Inter. Tra i reati contestati anche un tentato omicidio.

Le indagini sulla rete di spaccio

Il blitz che ha portato alla fine dell'impero di Lucci è stato determinante. L'ex capo ultrà aveva stabilito legami anche con personaggi dello spettacolo. Nel 2018, fu fotografato a San Siro mentre stringeva la mano a Matteo Salvini. Le indagini iniziali si concentravano sui traffici illegali legati allo stadio. Si trattava di controllo di biglietti e parcheggi, gestiti con violenza e intimidazioni.

Successivamente, le investigazioni si sono estese al traffico di droga. A carico di Lucci è stata emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare. L'accusa principale era quella di essere a capo di una presunta associazione per delinquere. Questa era finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

La giudice Masci ha condannato complessivamente 23 imputati. La pena più severa è stata inflitta a Lucci, 45 anni, e al suo presunto braccio destro, Fatjon Gjonaj. Quest'ultimo ha ricevuto una condanna a 13 anni e 6 mesi. I pubblici ministeri Leonardo Lesti e Rosario Ferracane avevano richiesto 20 anni per Lucci. La richiesta era motivata dal suo ruolo centrale nella gestione del narcotraffico.

La piattaforma SkyEcc e le rivelazioni

La gestione dei traffici avveniva tramite messaggi criptati. La piattaforma utilizzata era SkyEcc. Questa applicazione è stata violata dalle autorità giudiziarie di diversi paesi europei. Belgio, Francia e Olanda hanno collaborato alle indagini. La loro azione ha permesso di scoprire un vasto giro criminale. Le forze dell'ordine di tutto il mondo hanno potuto accedere a informazioni cruciali.

Il traffico di droga rappresentava uno dei business più redditizi. Consentiva guadagni milionari ai vertici delle curve. Questo sistema era già emerso nelle motivazioni di una precedente sentenza. Nel processo scaturito dall'inchiesta “Doppia curva”, la giudice Rossana Mongiardo aveva inflitto pene per quasi 90 anni a 16 imputati. Le pene più alte, 10 anni ciascuna, erano andate a Lucci e ad Andrea Beretta, ex ultrà dell'Inter.

Beretta ha iniziato a collaborare con la giustizia alla fine del 2024. Le due curve, Sud milanista e Nord interista, operavano in modo diverso. La curva Sud milanista utilizzava intimidazioni e violenze per massimizzare i profitti. La curva Nord interista fungeva da copertura per affari illegali. Quest'ultima godeva di una protezione di matrice mafiosa. Tale protezione era legata al clan della 'ndrangheta dei Bellocco.

Le associazioni a delinquere avevano stretto un “patto di non belligeranza”. Nonostante ciò, le loro attività hanno lasciato una scia di sangue. Oltre a pestaggi e aggressioni, si contano il tentato omicidio di Enzo Anghinelli. Vi sono anche gli omicidi dello storico leader ultrà interista Vittorio Boiocchi e di Antonio Bellocco. Quest'ultimo, rampollo dell'omonimo clan, fu ucciso nel 2024 a Cernusco sul Naviglio.

Domande e Risposte

Chi è Luca Lucci?

Luca Lucci, soprannominato 'il Toro', è un ex capo ultrà della curva Sud del Milan. È stato condannato per la sua partecipazione a un'associazione dedita al traffico internazionale di droga.

Qual è stata la pena inflitta a Luca Lucci?

Luca Lucci è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere. Questa pena si aggiunge a una precedente condanna di 10 anni.