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Il Comune di Milano contesta l'uso di spazi in Galleria da parte di un sub-concessionario, citando morosità e violazioni. La vicenda coinvolge il patron del museo Leonardo 3.

Scontro sul subaffitto in Galleria

Il Comune di Milano e Massimiliano Lisa sono nuovamente ai ferri corti. Lisa, candidato alle prossime elezioni con una lista civica, è anche il gestore del museo Leonardo 3. La sede del museo si trova proprio nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II. Le tensioni sono esplose dopo alcune dichiarazioni del sindaco Giuseppe Sala. Quest'ultimo aveva sollevato dubbi sulla gestione degli spazi in Galleria.

In risposta, Lisa aveva minacciato azioni legali contro il primo cittadino. Tuttavia, il Comune ha ribadito la propria posizione. La nota ufficiale chiarisce che Lisa opera come sub-concessionario. Questa attività violerebbe il divieto di subconcessione. Di conseguenza, il Comune sostiene che Lisa non possa intrattenere rapporti diretti con l'ente. La questione riguarda l'utilizzo di specifici locali all'interno della Galleria.

Morosità e violazioni evidenziate dal Comune

Il Comune di Milano ha sollevato diverse criticità. Innanzitutto, vi sarebbe una morosità nei pagamenti dei canoni di concessione. Questi pagamenti sono dovuti all'ente comunale per l'utilizzo degli spazi. Inoltre, sono state riscontrate violazioni relative alla sicurezza. Questi aspetti minano la regolarità della concessione.

La nota specifica ulteriormente i problemi. Il titolare della concessione principale accumulerebbe un debito significativo. Questo debito si riferisce ai canoni non versati al Comune. Oltre alle questioni economiche, sono emerse problematiche concrete nei locali. Sono state accertate violazioni delle normative antincendio. Sono state anche rilevate opere edilizie realizzate senza l'autorizzazione dell'Amministrazione comunale.

Decadenza legittimata dal Tar

A causa di queste irregolarità, il Comune ha intrapreso un'azione drastica. Il concessionario originario è stato dichiarato decaduto dalla concessione. Questa decisione è stata motivata dalle inadempienze riscontrate. La legittimità di questo provvedimento è stata confermata da un organo di giustizia amministrativa. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha giudicato valido il provvedimento di decadenza emesso dal Comune.

La decisione del Tar rappresenta un punto fermo nella vicenda. Conferma la correttezza dell'operato del Comune di Milano. La nota ribadisce con forza la posizione dell'ente. L'utilizzo dei locali da parte di Lisa come sub-concessionario è ritenuto illegittimo. Questo impedisce qualsiasi rapporto diretto tra Lisa e il Comune. La situazione rimane tesa, con il Comune fermo nel far rispettare le proprie regole.

Domande e Risposte

Cosa ha causato la decadenza del concessionario dei locali in Galleria?

La decadenza è stata causata da morosità nel pagamento dei canoni di concessione, violazioni della normativa antincendio e opere edilizie non autorizzate. Il Tar ha confermato la legittimità di tale provvedimento.

Perché Massimiliano Lisa non può avere rapporti diretti con il Comune di Milano riguardo ai locali in Galleria?

Il Comune sostiene che Lisa utilizzi i locali come sub-concessionario, il che violerebbe il divieto di subconcessione. Questo impedirebbe quindi rapporti diretti con l'ente comunale.