L'Arabesque a Milano è più di un negozio: è uno stile di vita che abbraccia moda, gioielli, libri e design. La fondatrice, Chichi Meroni, presenta la sua visione elegante in vista del Fuorisalone.
L'universo Arabesque in Largo Augusto
Dal 2010, Milano ospita uno spazio unico in Largo Augusto. Viene descritto come una moderna "Wunderkammer", un vero e proprio scrigno di tesori. L'anima di questo luogo è Chichi Meroni. È una figura di spicco dell'alta borghesia milanese. La sua creatività è un vulcano gestito con grande garbo e raffinatezza.
Questo spazio incarna un modo di vivere completo. Comprende l'abbigliamento, la scelta di un gioiello prezioso. Include anche l'arredamento di un ambiente e la selezione di un libro da leggere. Si estende fino alla cura di come apparecchiare una tavola e cosa portare in tavola. È un mondo di stile autentico. Offre un'eleganza senza tempo, ricordando i fasti del passato.
La nascita del nome e del concept
La signora Chichi Meroni, figura elegante e pacata, ha dato vita a questo concept. Ha spiegato l'origine del nome "Arabesque". Ha trovato ispirazione in un libro di design degli anni '50. Lì, "arabesque" non indicava un semplice ornamento. Descriveva piuttosto un disegno, presente su carte o tappezzerie. Questo disegno raffigurava un albero con rami carichi di fiori, frutti, uomini e animali.
Questa immagine le è piaciuta molto. Le sembrava un simbolo perfetto per unire elementi diversi. Rappresentava l'idea che aveva fin dall'inizio per il suo progetto. Unire passioni e discipline diverse sotto un unico tetto concettuale.
Dalla creatività di Brera all'universo Arabesque
L'Arabesque ha aperto ufficialmente le sue porte nel 2010. Il desiderio di Chichi Meroni era creare un luogo aperto al pubblico. Un ambiente dove poter condividere tutte le sue passioni. Il design, la moda, i libri e i profumi sono solo alcuni esempi. Voleva coinvolgere attivamente il pubblico in questa esperienza unica. Prima di questo progetto, nel 2007, aveva già aperto "Le pois créatif La Reverie" a Brera. Quel negozio era dedicato alla costante ricerca di creatività.
Lo spazio in Largo Augusto, a pochi passi dal Duomo, è il cuore pulsante di questo universo. La sua fondatrice, Chichi Meroni, è una donna di grande eleganza. Possiede un'incredibile capacità di gestire un flusso costante di idee con grazia.
Eleganza senza tempo e il fascino del nero
Riguardo alle sue creazioni di moda, Chichi Meroni afferma che lo stile non è cambiato radicalmente. Il filo conduttore rimane l'eleganza del nero. Per lei, l'abito nero rappresenta l'epitome dell'eleganza. Ricorda con affetto la sua infanzia. Le donne della sua famiglia indossavano già al mattino gonne aderenti e golfini neri. Erano spesso impreziositi da tre fili di perle, un dettaglio distintivo.
Alla donna ideale di Chichi Meroni non dovrebbero mancare alcuni elementi essenziali. A seconda delle occasioni, un blazer è fondamentale. Anche le calze sono importanti, specialmente se si indossa una gonna. L'accessorio irrinunciabile per eccellenza, secondo lei, è la borsa.
La passione per il design mid-century
La passione per il design, in particolare per quello di metà secolo (mid-century), affonda le sue radici nell'infanzia di Chichi Meroni. È cresciuta in un ambiente dove il design era una presenza costante. Suo padre conosceva architetti di fama, che divennero amici e collaboratori. Ha avuto modo di lavorare con figure illustri come Giò Ponti. Ha "respirato" il design fin da bambina.
Negli anni Ottanta, dopo essere rientrata in Italia dall'Argentina, si è dedicata completamente all'interior design. Fino al 2000, il suo lavoro si è concentrato sulla progettazione e l'arredo di interni. Il design rappresenta una componente fondamentale anche nello spazio Arabesque.
Oltre la moda e il design: libri e tavole da sogno
Il ventaglio di passioni di Chichi Meroni è ampio. Ha anche firmato un libro di cucina intitolato "C'era una volta a Tavola". Questo volume presenta pietanze apparecchiate su tavole da sogno. Ha avuto la fortuna di poter approfondire e vivere tutte le sue passioni. Le ha ereditate dalla sua famiglia: sua madre era indossatrice, suo padre un uomo di cultura. Dalla nonna, invece, ha appreso l'amore per la cura della tavola.
In occasione del Fuorisalone, Largo Augusto ospiterà un percorso espositivo dedicato all'arredo. Sarà una sorpresa per i visitatori. Alcuni pezzi esposti sono stati disegnati dalla stessa Chichi Meroni. Nutre una profonda ammirazione per lo stile orientale, in particolare per il Giappone.