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La Lega e i sindacati della Polizia locale di Milano sollecitano l'adozione del taser. La decisione è bloccata in Consiglio comunale per divergenze politiche.

Richiesta di introduzione del taser

Il partito della Lega a Milano, insieme ai rappresentanti sindacali della Polizia locale, ha espresso una forte richiesta. Vogliono che lo strumento del taser venga reso disponibile il prima possibile. La sperimentazione di questo dispositivo si è conclusa a gennaio con esiti giudicati positivi.

Tuttavia, la delibera che dovrebbe autorizzare l'introduzione della pistola a impulsi elettrici non è ancora arrivata all'esame del Consiglio comunale. Il motivo del ritardo risiede nella commissione Sicurezza. La sua discussione è stata posticipata a causa di perplessità manifestate da una parte della coalizione di centrosinistra.

Posizioni politiche e sindacali

Il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Alessandro Verri, ha chiarito la posizione del suo partito. «La delibera deve arrivare in aula», ha affermato durante una conferenza stampa. Ha aggiunto che la maggioranza politica non dovrebbe più ostacolare questo provvedimento. In caso contrario, si potrebbe interpretare come un voto di sfiducia verso l'assessore alla Sicurezza e il sindaco Sala. «La portino in aula senza paura», ha esortato Verri.

Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale, ha definito la situazione «surreale». Ha evidenziato l'incoerenza nel fornire armi da fuoco alla Polizia locale. Allo stesso tempo, si nega la possibilità di utilizzare strumenti meno letali come il taser. Questa disparità di trattamento crea un paradosso nella dotazione di strumenti di difesa per le forze dell'ordine cittadine.

Il parere dei sindacati

I sindacati di categoria si dichiarano allineati con le richieste del partito politico. Dopo la fase di sperimentazione, chiedono a gran voce l'introduzione ufficiale dello strumento. Grazia Ingrao, rappresentante del Sulpl, ha sottolineato l'efficacia del dispositivo. Ha espresso perplessità sul fatto che «l'ideologia possa fermare uno strumento che aiuta gli operatori» nel loro lavoro quotidiano.

Orfeo Mastrantuono, segretario provinciale del Csa/Ral Milano, ha aggiunto che Milano si posizionerebbe tardivamente nell'adozione del taser. Ha citato diverse altre città italiane che già lo utilizzano. Tra queste figurano Genova, Verona, Firenze, Reggio Emilia e Padova. La lista è considerevole, e secondo Mastrantuono, anche gli agenti della Polizia locale milanese dovrebbero poter contare su questo strumento.

Amilcare Tosoni, della Cisl, ha manifestato un sentimento di offesa come operatore di polizia. Ha ricordato che il taser è uno strumento testato a livello mondiale. La sperimentazione locale ha avuto successo, rendendo inspiegabile la mancata adozione. Tosoni ha inoltre evidenziato un aspetto importante: l'uso del taser può anche tutelare la persona fermata. Questo avviene perché il dispositivo minimizza il rischio di lesioni gravi rispetto ad altri metodi di contenimento.

Domande e Risposte

Perché la Lega e i sindacati chiedono l'introduzione del taser a Milano?

La Lega e i sindacati della Polizia locale di Milano chiedono l'introduzione del taser per dotare gli agenti di uno strumento di difesa efficace e testato. Ritengono che la sperimentazione abbia dato esiti positivi e che l'ideologia non debba ostacolare la sicurezza degli operatori e dei cittadini.

Qual è la situazione attuale riguardo all'introduzione del taser a Milano?

La delibera per l'introduzione del taser è bloccata in Commissione Sicurezza del Consiglio comunale di Milano. Una parte della maggioranza di centrosinistra ha espresso dubbi sullo strumento, causando ritardi nell'approvazione.