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La Filarmonica della Scala di Milano supporta l'orchestra sociale Daimon, un progetto che offre opportunità musicali a giovani rom e minori in difficoltà. I fondi provengono da una prova aperta del concerto diretto da Myung-Whun Chung.

Un progetto musicale per l'inclusione sociale

Nasce a Milano l'orchestra sociale Daimon. Questo progetto innovativo è promosso dall'associazione Akanà. L'obiettivo è avvicinare i bambini rom alla musica. Si occupa anche di minori non accompagnati. Questi giovani trovano supporto nella Comunità Oklahoma. L'associazione li aiuta a raggiungere l'indipendenza. Molti di questi ragazzi hanno avuto esperienze difficili. Alcuni hanno affrontato il carcere minorile per piccoli reati.

La Filarmonica della Scala ha deciso di sostenere questa iniziativa. Il suo contributo arriverà dal ricavato di una prova aperta. L'evento si terrà domenica sera. Sarà dedicata al concerto diretto dal maestro Myung-Whun Chung. Al pianoforte ci sarà Leif Ove Andsnes. Ogni prova aperta della Filarmonica finanzia una realtà diversa. Questa stagione prevede cinque appuntamenti simili.

L'orchestra Daimon: un percorso di crescita

L'orchestra Daimon conta attualmente 35 musicisti. Sono tutti ragazzi rom. La loro età non supera i 17 anni. La fondatrice di Akanà, Eliana Gintoli, ha definito l'orchestra «la fine di un percorso». Un percorso che inizia fin da piccoli. Molti dei ragazzi provengono dal campo rom di via Chiesa Rossa. Altri vivono nella zona del Corvetto. L'orchestra è un punto di arrivo per il loro cammino musicale.

Ma l'orchestra Daimon non è solo per i giovani rom. Accoglie anche studenti della scuola media Arcadia. Questi giovani sono stati segnalati dalla scuola. Sono considerati a rischio di dispersione scolastica. Alcuni presentano difficoltà comportamentali. L'orchestra offre loro un'opportunità di crescita. Un nuovo progetto prevede un laboratorio di liuteria. Sarà guidato da Enrico All'Orto. All'Orto lavora nel carcere di Opera. Lì ha realizzato strumenti musicali con i detenuti. Ha utilizzato i legni dei barconi dei migranti. Questi strumenti sono stati chiamati «strumenti del mare».

Un coro e un laboratorio rap per un'espressione completa

L'orchestra Daimon è accompagnata da un coro. Il coro è composto da 35 giovani. La maggior parte di loro fa parte anche dell'orchestra. Questo ensemble corale offre un'ulteriore dimensione artistica. Permette ai ragazzi di esplorare nuove forme di espressione musicale. Il progetto mira a valorizzare le diverse capacità dei partecipanti. L'obiettivo è creare un ambiente inclusivo e stimolante.

La Comunità Oklahoma gestisce anche un laboratorio rap. Questo spazio creativo è stato integrato nel progetto. Un diciassettenne del Gambia ha avuto l'opportunità di esibirsi. Ha cantato una parte rap in un brano speciale. Questo dimostra la volontà di unire generi diversi. Si cerca di creare un linguaggio musicale universale. Un linguaggio che possa parlare a tutti i giovani coinvolti.

L'incontro tra la Filarmonica e i giovani musicisti

Prima della prova aperta di domenica, la Filarmonica ha incontrato i ragazzi. È stato un momento di scambio e ispirazione. I professori d'orchestra hanno offerto un saggio del loro lavoro. Questo appuntamento rientra nell'iniziativa 'Giro di prova'. In queste occasioni, i musicisti si esibiscono per le associazioni beneficiarie. I fondi raccolti sosterranno direttamente i progetti.

Martedì scorso, sette filarmonici hanno partecipato a un evento speciale. Si sono esibiti insieme al coro dei ragazzi. Hanno eseguito un brano scritto appositamente da Jorge Basso. Il titolo è «Me sem rom», che significa «io sono rom». La canzone è stata scritta in lingua romanes. Questo gesto sottolinea il legame tra i musicisti professionisti e i giovani dell'orchestra.

L'esibizione si è svolta nell'oratorio della chiesa di Santa Maria Madre al Gratosoglio. L'evento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso. La presenza di spettatori entusiasti ha reso la serata ancora più speciale. Ha dimostrato il forte interesse della comunità per questo progetto. L'integrazione attraverso la musica è un tema sentito.

Il contesto milanese e l'impegno sociale

Milano si conferma una città attenta alle tematiche sociali. L'iniziativa della Filarmonica della Scala si inserisce in questo contesto. La musica diventa uno strumento potente di integrazione. Permette di superare barriere culturali e sociali. Il progetto Daimon offre ai giovani rom e ai minori in difficoltà una prospettiva diversa. Li aiuta a sviluppare talenti e autostima.

L'associazione Akanà svolge un ruolo cruciale. Lavora da anni per l'inclusione dei rom. La Comunità Oklahoma offre un rifugio e un supporto concreto. L'unione di queste realtà con l'eccellenza musicale della Filarmonica crea un circolo virtuoso. I fondi raccolti dalla prova aperta avranno un impatto significativo. Permetteranno di ampliare le attività dell'orchestra. Potrebbero sostenere nuovi laboratori e progetti formativi.

La scelta di finanziare un'orchestra sociale dimostra la sensibilità della Filarmonica. Va oltre la mera esecuzione musicale. Si impegna attivamente nel tessuto sociale della città. Questo approccio è fondamentale per costruire una società più equa. La musica è un linguaggio universale. Può unire persone di diversa provenienza. Può promuovere la comprensione reciproca e il rispetto.

Il coinvolgimento di giovani segnalati dalle scuole per rischio dispersione è un altro aspetto importante. Offre a questi ragazzi un'alternativa costruttiva. Li allontana da possibili devianze. Li incoraggia a esprimere se stessi attraverso l'arte. La musica può essere una terapia efficace. Aiuta a gestire emozioni e a costruire relazioni positive.

La collaborazione con il carcere di Opera per il laboratorio di liuteria è un esempio di integrazione a più livelli. Coinvolge persone in percorsi di recupero. Crea strumenti musicali con materiali di recupero. Questo simboleggia la trasformazione e la rinascita. Gli «strumenti del mare» raccontano storie di viaggio e speranza. Integrarli in un progetto musicale li rende portatori di messaggi potenti.

L'esibizione congiunta del coro e dei filarmonici, con il brano «Me sem rom», è un momento simbolico. Unisce la tradizione musicale classica con le espressioni giovanili. La parte rap aggiunge un ulteriore elemento di modernità. Dimostra la capacità di adattamento e innovazione del progetto. La partecipazione del diciassettenne del Gambia arricchisce ulteriormente il quadro. Rappresenta la multiculturalità di Milano.

L'evento nell'oratorio di Santa Maria Madre al Gratosoglio ha evidenziato il sostegno della comunità. La presenza di un pubblico numeroso è un segnale positivo. Indica che questi progetti sociali e culturali sono apprezzati. Vengono visti come un valore aggiunto per la città. La Filarmonica della Scala, con questa iniziativa, rafforza il suo ruolo. Non è solo un'istituzione musicale di fama mondiale. È anche un attore sociale impegnato nel benessere della collettività.