Milano: kit per rendere bar e ristoranti accessibili
Kit per l'inclusione nei locali
Un innovativo progetto chiamato 'Unbarrier' mira a trasformare bar, pub e ristoranti milanesi in luoghi completamente accessibili. L'iniziativa, promossa da Yam112003 e Just People, propone un kit speciale per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali.
Il kit comprende soluzioni pratiche come rampe mobili per superare dislivelli, campanelli di segnalazione all'ingresso, Qr code per menù digitali in formato accessibile e vassoi ergonomici. Sono inclusi anche tavoli adattati per chi utilizza la sedia a rotelle e stim toys per persone con neurodivergenze.
Formazione del personale: il 'software' dell'inclusione
Oltre agli strumenti fisici, 'Unbarrier' pone grande enfasi sulla formazione del personale. Sono previsti corsi incentrati sull'accoglienza, il superamento dei pregiudizi e un'introduzione alla Lingua dei Segni Italiana (Lis).
Questo aspetto 'software' è considerato fondamentale quanto l'hardware, poiché la preparazione del personale è cruciale per garantire un'esperienza realmente inclusiva ai clienti.
Milano: un contesto con margini di miglioramento
Il progetto gode del patrocinio del Comune di Milano e di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. A Milano, circa l'8.000 esercizi pubblici, di cui oltre il 30% dispone già di una rampa di accesso. Tuttavia, in alcune vie della città, la conformazione urbana limita l'installazione di rampe standard, rendendo necessarie soluzioni alternative come ingressi dedicati.
Nonostante le sfide, l'inclusione rappresenta un vantaggio concreto: le aziende che adottano pratiche accessibili registrano in media un aumento dei ricavi del 21%.
Unbarrier: un'iniziativa per una città più aperta
Alessia Tousco di Yam112003 e Antonio Ferrara di Just People sottolineano come 'Unbarrier' nasca dall'unione di competenze per creare un valore sociale tangibile. L'assessore comunale al Welfare, Lamberto Bertolè, evidenzia come il progetto incarni l'ambizione di Milano di essere una città aperta e inclusiva, promuovendo azioni concrete di cambiamento.
La consigliera regionale Lisa Noja aggiunge che l'accessibilità, pur essendo un diritto, si traduce anche in un vantaggio competitivo, permettendo di ampliare la clientela. Le barriere nei locali, pur essendo spesso di facile rimozione, possono impedire momenti di socialità fondamentali per le persone con disabilità.