Milano: interrogatorio autista tram deragliato, dubbi sul malore
Tram deragliato a Milano: interrogatorio cruciale
Si terrà oggi, presso la Procura di Milano, l'interrogatorio di Pietro M., il conducente del tram della linea 9 che il 27 febbraio scorso è uscito dai binari in via Vittorio Veneto, schiantandosi contro un edificio. L'uomo, sessantenne, è l'unico indagato al momento per i reati di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose.
L'autista, assistito dal suo legale, dovrà decidere se rispondere alle domande dei magistrati o avvalersi della facoltà di non rispondere. L'incidente ha causato la morte di due persone, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e il ferimento di circa cinquanta passeggeri.
La versione del conducente: dolore al piede e malore
Secondo la sua versione, Pietro M. avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un malore improvviso. Questo sarebbe stato innescato da un trauma all'alluce del piede sinistro, occorso all'inizio del turno mentre aiutava una persona disabile a salire a bordo. Il dolore, in costante aumento, avrebbe portato a una sincope vasovagale, facendogli vedere «tutto nero».
Questa condizione avrebbe causato il mancato rispetto della fermata in viale Vittorio Veneto e la mancata attivazione dello scambio all'incrocio con via Lazzaretto. La diagnosi di sincope vasovagale è stata confermata dall'ospedale Niguarda.
Dubbi sulla dinamica: perizie e comunicazioni
La versione del conducente è oggetto di scetticismo da parte degli inquirenti e dei legali di alcune parti offese. In particolare, la difesa di una donna che ha perso il compagno nell'incidente contesta l'ipotesi del malore, basandosi su una perizia che esclude la sincope vasovagale come causa dell'incidente. Tale perizia si fonda anche su studi scientifici.
Ulteriori dubbi emergono riguardo alla comunicazione. Sembra che il conducente non abbia segnalato alla centrale operativa dell'ATM il dolore al piede prima dell'incidente. Le comunicazioni tra il tram e la sala di controllo sono al vaglio degli inquirenti, che stanno analizzando file audio e brogliacci sequestrati.
Ricostruzione dei fatti: errore umano o guasto tecnico?
La dinamica esatta dell'incidente, che ha visto il tram di ultima generazione uscire dai binari dopo un impatto con un platano e finire contro un palazzo, è ancora da chiarire completamente. Oltre alle testimonianze e alle perizie, un ruolo fondamentale nell'accertare se si sia trattato di errore umano o guasto tecnico sarà svolto dall'esame della scatola nera del tram.
Potrebbe essere necessario allargare il campo degli indagati ai responsabili della sicurezza dell'azienda di trasporti. Nel frattempo, è stata completata la copia forense del cellulare dell'indagato.