Il tranviere indagato per il tragico deragliamento del tram 9 a Milano, avvenuto lo scorso 27 febbraio, è stato interrogato. L'uomo, che risponde di disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose, ha fornito la sua versione dei fatti, parlando di un malore.
Interrogatorio del tranviere indagato
È stato ascoltato il conducente del tram 9. L'uomo è indagato per il grave incidente del 27 febbraio. In quell'occasione, due persone persero la vita. Altri 50 passeggeri riportarono ferite. Le accuse sono pesanti: disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. Le indagini sono condotte dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara. Il tranviere, sessantenne, aveva scelto di non rispondere il 16 marzo. All'epoca era ancora sotto shock per l'accaduto. Oggi ha deciso di collaborare pienamente. Ha risposto a tutte le domande dei magistrati.
La versione del conducente
Difeso dai legali Mirko Mazzali e Benedetto Tusa, il dipendente Atm ha ribadito la sua versione. Ha negato di essere al telefono al momento dell'impatto. Ha sostenuto di aver avuto un malore. Questa dichiarazione è coerente con quanto affermato fin dal primo momento. Il conducente ha riferito di essersi sentito male all'inizio del turno. L'infortunio sarebbe avvenuto mentre caricava la carrozzina di un passeggero disabile. Successivamente, alla fermata di viale Monte Santo, ha chiamato un collega. Il collega era a conoscenza del precedente malore. Il tranviere voleva chiedere consiglio su come gestire un eventuale peggioramento dei sintomi. La conversazione telefonica sarebbe durata meno di 60 secondi. Tuttavia, il tabulato telefonico indica una chiamata di quasi quattro minuti. Questo perché nessuno dei due avrebbe premuto il tasto per terminare la chiamata.
Il malore e la dinamica
Il tranviere ha sempre raccontato di essere svenuto. Questo sarebbe accaduto subito dopo la fermata di piazza della Repubblica. Di conseguenza, avrebbe saltato la fermata successiva, quella di viale Vittorio Veneto. Non avrebbe azionato lo scambio dei binari. Il tram ha così proseguito la sua corsa. Ha terminato la sua corsa contro un edificio. L'incidente è avvenuto all'angolo con via Lazzaretto. La versione del malore è supportata da documentazione medica. L'ospedale Niguarda ha certificato un episodio di sincope vasovagale. Questo tipo di malore può causare una perdita di coscienza improvvisa.
Le indagini proseguono
L'interrogatorio odierno è un passaggio cruciale nelle indagini. Le autorità stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente. Si valuteranno attentamente le dichiarazioni del tranviere. Saranno incrociate con i dati tecnici del tram e le testimonianze raccolte. La priorità resta quella di fare piena luce sull'accaduto. Si vuole accertare ogni responsabilità. La comunità di Milano attende risposte dopo la tragedia che ha scosso la città. Il bilancio delle vittime e dei feriti rende necessario un approfondimento completo.