Milano: Infermiera ferita da cartongesso caduto all'Ospedale San Paolo
Un grave incidente sul lavoro ha scosso l'Ospedale San Paolo di Milano. Un'infermiera di 32 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere stata travolta da quintali di pannelli in cartongesso. L'episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sanitari.
Grave incidente all'Ospedale San Paolo di Milano
Un gravissimo incidente si è verificato presso l'Ospedale San Paolo di Milano. L'evento ha coinvolto un'infermiera di soli 32 anni, Giulia. Stava lavorando al secondo piano del blocco B, nel corridoio Est, vicino al reparto di Dialisi.
L'episodio è avvenuto nel tardo mattino di martedì 17 marzo. La giovane professionista era impiegata presso la struttura ospedaliera da novembre. La sua condizione attuale richiede cure specialistiche e un lungo periodo di recupero.
Il suo compagno, Ciro Guacci, anch'egli infermiere, si trovava nell'ospedale per una visita. Stavano organizzando la loro giornata, avendo una bambina piccola. Si sono incontrati sul ballatoio delle scale antincendio per scambiarsi le chiavi dell'auto.
La dinamica del crollo del cartongesso
Le scale antincendio sono utilizzate dal personale sanitario per spostamenti rapidi. Questo include i soccorritori che intervengono in caso di emergenze nei reparti. La porta del ballatoio non presentava alcun divieto di accesso.
Dietro questa porta erano stoccati circa trenta pannelli in cartongesso. Il materiale era appoggiato al muro, tra l'uscita e l'ascensore. Erano posizionati su un sottile basamento di legno. Questi pannelli erano presenti da alcuni giorni.
Il materiale non era collegato al grande cantiere di ristrutturazione previsto per l'ospedale. I pannelli e le porte erano destinati a lavori di adeguamento antincendio. Questi lavori non erano ancora iniziati al momento dell'incidente.
Ciro Guacci ha raccontato la terribile sequenza degli eventi. Stavano rientrando e lui ha aperto la porta a Giulia, che lo seguiva a breve distanza. Improvvisamente, ha sentito un forte rumore e le grida della compagna.
Soccorsi e condizioni dell'infermiera
Diversi quintali di cartongesso sono crollati addosso a Giulia. Il compagno ha descritto una scena drammatica: ha visto le gambe dell'infermiera con le articolazioni piegate all'indietro. Con grande forza, è riuscito a sollevare i pesanti pannelli.
Il crollo aveva bloccato l'uscita. Fortunatamente, un nefrologo, il dottor Andrea Stucchi, è intervenuto prontamente. È sceso al piano inferiore e ha risalito le scale, aiutando a liberare la giovane donna.
Giulia è stata ricoverata nello stesso ospedale, nel reparto di Ortopedia. Ha riportato una grave lussazione a entrambe le ginocchia. Entrambe le gambe sono state ingessate. La prognosi rimane riservata.
Domani è prevista una risonanza magnetica. Successivamente, si valuterà la necessità di un intervento chirurgico. Il compagno ha spiegato che si tratta di un caso raro. Richiede un chirurgo con esperienza specifica in tali traumi.
Fortunatamente, non ci sono stati danni vascolari che avrebbero potuto portare all'amputazione. Tuttavia, esiste il rischio di un danno permanente. Ciro è fiducioso nel recupero completo, ma prevede un lungo percorso riabilitativo.
L'impatto sulla vita familiare e lavorativa
L'incidente ha sconvolto la vita della giovane coppia. Il loro matrimonio, previsto per l'estate, è ora in forse. Anche il lavoro di entrambi subirà interruzioni.
Ciro dovrà assentarsi per assistere la compagna e la loro bambina. La piccola ha visto la sua quotidianità stravolta. Giulia necessita di supporto non solo fisico ma anche psicologico.
Al momento del trasferimento in carrozzina, ha avuto una crisi di panico. La scena ricordava quella di una zona di guerra. La famiglia affronta ora un periodo di grande incertezza e stress.
Le dichiarazioni della Direzione Generale e le indagini
La direttrice generale dell'Asst Santi Paolo e Carlo, Simona Giroldi, ha visitato Giulia venerdì. Ha espresso profondo dispiacere per l'accaduto e vicinanza alla collega e alla sua famiglia. Ha assicurato il massimo impegno per individuare le cure più adeguate.
La DG ha confermato l'avvio di opportune verifiche. L'obiettivo è accertare le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. L'ospedale si impegna a garantire il rapido recupero della professionista.
Dopo l'incidente, i pannelli in cartongesso sono stati messi in sicurezza con una catenella. Sulla porta è comparso un nastro bianco e rosso e un cartello di pericolo. La dicitura recitava: «Attenzione, lavori in corso».
Ciro Guacci, che è anche un delegato sindacale del NurSind, ha criticato la gestione del materiale. Ha sottolineato l'illegittimità di stoccare materiale su una scala antincendio. Ha chiesto che chi ha deciso di lasciare lì i pannelli e chi non ha vigilato sull'impresa ne risponda.
Le segnalazioni dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) dell'Asst hanno presentato un esposto alle autorità competenti. Avevano già inoltrato diverse segnalazioni all'azienda. Chiedevano verifiche sui cantieri in corso e sulle ditte incaricate.
Le segnalazioni riguardavano anche gli incentivi previsti dal Codice degli appalti per il personale interno addetto al controllo. L'esposto evidenzia la presunta inadeguatezza delle misure di sicurezza.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) ha evidenziato i numerosi cantieri aperti. Sia al San Paolo che al San Carlo, altro ospedale dell'Asst. Questi rappresentano un elemento di forte rischio per la sicurezza.
Paolo Toscano del NurSind ha definito il grave infortunio un possibile segnale di problematiche più ampie. Riguardano la gestione della sicurezza all'interno delle strutture sanitarie.
Il sindacato chiede scuse formali all'infermiera. Inoltre, sollecita un intervento concreto da parte dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Chiedono una visita alla lavoratrice ricoverata come segno di attenzione e responsabilità.
La sicurezza sul lavoro come priorità
Antonio Bagnaschi della Fp Cgil ha ribadito l'importanza della sicurezza sul lavoro. L'ha definita un diritto fondamentale e una priorità assoluta. Garantire la sicurezza significa salvare vite umane e tutelare la dignità dei lavoratori.
L'incidente all'Ospedale San Paolo solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza nei cantieri ospedalieri. Le autorità competenti stanno conducendo le indagini per chiarire ogni responsabilità. La comunità sanitaria attende risposte concrete per prevenire futuri incidenti.