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Nove persone sono indagate nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita dello stadio San Siro di Milano. Le autorità hanno effettuato perquisizioni presso il Comune e le sedi di Inter e Milan. Si ipotizzano turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio.

Perquisizioni e indagati per la vendita di San Siro

Le forze dell'ordine hanno eseguito perquisizioni in diversi luoghi. Tra questi figurano il Comune di Milano e le sedi delle società calcistiche Inter e Milan. L'operazione coinvolge nove persone, formalmente indagate per reati quali turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio.

Tra le persone coinvolte figurano ex assessori comunali, consulenti delle squadre e dirigenti del Comune. L'inchiesta mira a chiarire le dinamiche della compravendita dello stadio Meazza. Quest'ultimo è stato ceduto per una cifra di 197 milioni di euro.

L'inchiesta sulla gestione dell'urbanistica

L'indagine, coordinata dalla Procura di Milano, si inserisce in un contesto più ampio. Questo riguarda la gestione dell'urbanistica cittadina. Le perquisizioni odierne sono scaturite dall'analisi di chat e mail. Questi elementi sono emersi da precedenti indagini che avevano portato ad alcuni arresti, poi annullati.

Le autorità stanno acquisendo e analizzando telefoni cellulari e altri dispositivi. L'obiettivo è raccogliere prove relative alla procedura di vendita. La vendita dello stadio è stata avviata tramite una raccolta di manifestazioni di interesse.

Dubbi sulla procedura di vendita

L'ipotesi investigativa principale è che la vendita dello stadio possa aver favorito interessi privati. Si teme che ciò sia avvenuto a discapito dell'interesse pubblico. Gli inquirenti stanno verificando se la procedura adottata sia stata conforme alla legge. Si valuta anche se fosse necessaria una gara internazionale.

La vendita è stata formalizzata lo scorso 5 novembre. Già in quella data erano emerse le prime ipotesi di turbativa d'asta. La procedura di vendita prevedeva una raccolta di manifestazioni di interesse. L'avviso era stato pubblicato il 24 marzo 2025 e chiuso il 30 aprile.

Il ruolo di Stefano Boeri

Emergono anche dettagli da una chat tra l'architetto Stefano Boeri e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Risalente al settembre 2019, il messaggio metteva in guardia il sindaco. Si segnalava il rischio che interessi privati potessero prevalere su quelli pubblici. Boeri esprimeva preoccupazione per un precedente che avrebbe potuto sostituire criteri di scelta basati sull'interesse collettivo.

Il messaggio sottolineava una differenza rispetto alla normale perdita di concorsi. Si indicava una situazione particolare nella gestione dell'operazione San Siro. Le indagini proseguono per fare piena luce su tutti gli aspetti della vicenda.