L'inchiesta milanese sul sistema arbitrale si allarga. Nuovi interrogatori coinvolgono figure chiave del calcio, inclusi dirigenti e ex arbitri, per presunte combine e manipolazioni delle designazioni.
Nuovi interrogatori nell'inchiesta arbitrale
Giorgio Schenone, manager dell'Inter, è stato ascoltato dai pubblici ministeri. La sua testimonianza si è concentrata su un presunto incontro a San Siro. L'incontro avrebbe riguardato una presunta combine su due designazioni arbitrali. Queste decisioni sono contestate a Gianluca Rocchi. Rocchi è un ex designatore e figura indagata nel caso.
L'audizione di Schenone è durata circa tre ore. Il pubblico ministero Maurizio Ascione ha condotto l'interrogatorio. Schenone, ex arbitro, conosceva Rocchi professionalmente e privatamente. Gli inquirenti cercano di chiarire responsabilità. Si indaga su presunte complicità dell'ex designatore. Le accuse riguardano designazioni arbitrali del 2025. Si contesta la scelta di Daniele Doveri. Doveri era considerato 'poco gradito' dall'Inter. L'obiettivo era impedirgli di arbitrare partite più importanti. Si contesta anche la scelta di Andrea Colombo per una trasferta. Colombo era invece considerato 'gradito'.
Gianluca Rocchi risulta indagato. Le imputazioni parlano di 'concorso con altre persone'. Tuttavia, queste persone non sono ancora specificate. Schenone, presente a San Siro per la semifinale di Coppa Italia Milan-Inter, è considerato un testimone. Non risulta indagato. La Procura sottolinea che non ci sono altri indagati al momento. Si stanno valutando altre figure nel contesto dell'indagine.
Coinvolti anche ex arbitri e dirigenti
Nei prossimi giorni sono previste altre convocazioni. Personaggi del mondo del calcio verranno ascoltati dal pm. Non si escludono audizioni di dirigenti di club. L'inchiesta mira ad approfondire diversi aspetti del sistema. Oltre alle designazioni, si indaga sulle cosiddette 'bussate' alla sala Var. Queste azioni avrebbero avuto lo scopo di influenzare decisioni arbitrali sul campo. Le intercettazioni e altre attività tecniche sono alla base di queste indagini.
Sono stati ascoltati anche Dino Tommasi e Antonio Zappi. Tommasi è il nuovo designatore arbitrale. Ha preso il posto di Rocchi dopo la sua autosospensione. Tommasi era precedentemente associato a Open Var. Zappi è l'ex presidente dell'Associazione italiana arbitri. È stato recentemente squalificato per 13 mesi. Le audizioni di Tommasi e Zappi sono durate circa due ore ciascuna. Entrambi sono considerati testimoni non indagati. Le loro dichiarazioni potrebbero fornire ulteriori elementi utili all'indagine.
L'inchiesta si allarga a nuove figure
L'inchiesta milanese sul sistema arbitrale sta dunque ampliando il suo raggio d'azione. Le indagini si concentrano non solo sulle presunte combine. Si analizzano anche le dinamiche interne all'associazione arbitri. Le 'bussate' alla sala Var rappresentano un fronte di indagine critico. L'obiettivo è fare piena luce su eventuali manipolazioni. La Procura di Milano sta lavorando per ricostruire l'intero quadro. L'esito delle audizioni in programma sarà cruciale.
Le testimonianze raccolte finora delineano un quadro complesso. Le pressioni e le 'pretese' dei club sembrano essere un elemento ricorrente. L'indagine mira a identificare tutte le responsabilità. L'ipotesi di reato di frode sportiva è al centro delle contestazioni. La collaborazione tra diverse figure del mondo del calcio è sotto esame. L'inchiesta promette di portare a galla ulteriori dettagli nelle prossime settimane. La giustizia sportiva e quella ordinaria potrebbero incrociarsi ulteriormente.
Domande frequenti
Chi è Gianluca Rocchi?
Gianluca Rocchi è un ex designatore arbitrale italiano. Attualmente è indagato nell'ambito di un'inchiesta milanese sul sistema arbitrale per presunte combine.
Cosa sono le 'bussate' alla sala Var?
Le 'bussate' alla sala Var si riferiscono a presunti tentativi di influenzare o modificare le decisioni arbitrali prese sul campo. Queste azioni sono oggetto di indagine nell'inchiesta milanese.