Un innovativo gioco da tavolo chiamato "Invincibile" è stato presentato in Regione Lombardia. L'iniziativa mira a educare i giovani sulla legalità e sulla lotta alla criminalità organizzata attraverso un approccio interattivo.
Presentazione del gioco "Invincibile" in Regione
Il gioco da tavolo denominato “Invincibile” ha trovato spazio in Regione. Questa iniziativa è stata promossa dalla **Rete Antimafia Martesana**. La presidente, **Giovanna Brunitto**, ha illustrato il progetto alla **Commissione antimafia**. L'obiettivo è avvicinare i più giovani ai concetti di legalità.
Il percorso ludico è già stato adottato da diverse scuole del territorio. Ha ricevuto un importante riconoscimento dal presidente della Repubblica, **Sergio Mattarella**. Il gioco insegna strategie per contrastare le organizzazioni criminali. La presidente della Commissione, **Paola Pollini**, ha evidenziato come il gioco utilizzi un linguaggio adatto ai ragazzi. L'audizione si è svolta in un giorno dedicato alla memoria delle vittime di mafia.
Come funziona il gioco e i suoi valori
“Invincibile” non si limita a spiegare la criminalità organizzata. Racconta anche le storie di chi ha combattuto e combatte contro la mafia. Illustra la natura delle mafie e le strategie per sconfiggerle. La Rete Antimafia Martesana utilizza questo strumento per educare gli studenti delle scuole primarie e secondarie. Spiega come la criminalità si insinua nelle comunità.
Il tabellone di gioco presenta un mondo diviso in villaggi collegati da ponti. La stabilità viene minacciata dall'arrivo di un personaggio, Marfus. Egli ruba un libro magico che regola la vita degli abitanti. Questo evento causa il crollo dei ponti e l'instaurarsi dell'illegalità. Per ripristinare la libertà, le quattro squadre in gioco devono collaborare. Non esiste un vincitore singolo; il successo si ottiene collettivamente.
I giocatori devono risolvere enigmi per ricostruire i collegamenti. Questi punti sono dedicati a figure iconiche della lotta alla mafia. Tra queste si ricordano i giudici **Giovanni Falcone** e **Paolo Borsellino**. Viene citata anche la testimone di giustizia **Lea Garofalo**. Non manca il generale **Carlo Alberto Dalla Chiesa**.
Obiettivi della Rete Antimafia Martesana
L'audizione in Commissione si inserisce in un programma più ampio. Questo programma mira a sensibilizzare la società civile sulla lotta alla criminalità. Le attività si concentrano su tre aree principali. La prima è l'educazione e la formazione dei giovani e dei cittadini sui temi della legalità. La seconda riguarda il recupero dei beni confiscati alla mafia. Questi beni diventano simboli tangibili di memoria e della forza dello Stato. La terza direttrice è lo sviluppo di una rete collaborativa. Questa rete coinvolge cittadini, istituzioni, forze dell'ordine e magistratura. L'obiettivo è promuovere gli ideali costituzionali di uguaglianza e giustizia sociale.
La **Rete Antimafia Martesana** è stata fondata nel **2018**. È nata dall'iniziativa di **13 soci fondatori**. Provengono da diversi comuni dell'area Est di Milano. Tra le sue finalità principali vi sono l'informazione e la formazione. La Rete si impegna anche a contrastare forme di violenza come il bullismo.