Cronaca

Milano, il FESCAAAL 2026 porta 47 film da tre continenti

9 marzo 2026, 11:23 6 min di lettura Fonte: Forze dell'ordine
Milano, il FESCAAAL 2026 porta 47 film da tre continenti Forze dell'ordine Milano
AD: article-top (horizontal)

La 35ª edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina (FESCAAAL) si terrà a Milano e online su MYmovies.it dal 20 al 29 marzo 2026. La rassegna proporrà 47 film, di cui 23 prime italiane, una prima internazionale e una europea, offrendo uno sguardo approfondito sulle cinematografie dei tre continenti.

Il festival, prodotto da COE ETS e Fondazione Terre des Hommes Italia ETS, animerà le sale milanesi del Cinema Godard – Fondazione Prada, Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC e Auditorium San Fedele. Una selezione di 37 film sarà disponibile in streaming per il pubblico di tutta Italia, garantendo un'ampia accessibilità.

Le direttrici artistiche Annamaria Gallone e Alessandra Speciale hanno presentato il claim di quest'anno, 'Zebra Lives On'. Questa immagine iconica, una zebra multicolore che prende corpo, simboleggia la continuità e la trasformazione, la resistenza e la vitalità del FESCAAAL come spazio di dialogo culturale.

La programmazione cinematografica inizierà ufficialmente venerdì 20 marzo con la serata di inaugurazione. Al Cinema Godard di Fondazione Prada, alla presenza della regista, sarà proiettato in anteprima italiana No Good Men di Shahrbanoo Sadat.

Il film, presentato in anteprima mondiale alla 76ª Berlinale, conferma la forza dello sguardo cinematografico di Sadat. La regista afghana, con il suo mix di commedia romantica e critica sociale, offre una prospettiva femminile radicata nella realtà afghana. FESCAAAL e Fondazione Prada le dedicano un omaggio, presentando anche i suoi due lungometraggi precedenti: Wolf and Sheep (2016) e Orphanage (2019). Un gesto per valorizzare un cinema libero e profondamente politico.

Il programma cinematografico: sei sezioni e tante anteprime

Il FESCAAAL 2026 si articola in sei sezioni competitive e non, pensate per esplorare la ricchezza e la diversità del cinema contemporaneo proveniente da Africa, Asia e America Latina. Ogni sezione offre prospettive uniche e narrazioni potenti, capaci di stimolare la riflessione e l'emozione del pubblico.

Il

Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo propone una selezione di 10 film in anteprima italiana, tra le recenti produzioni di fiction e documentari. Tra i titoli più attesi, cinque provengono dal concorso Un Certain Regard di Cannes 2025, tra cui Promis le ciel di Erige Sehiri, che esplora l'odio verso gli immigrati in Tunisia, e Un poeta del colombiano Simón Mesa Soto, una riflessione sulla solitudine dell'artista. Dalla Berlinale 2026 arrivano Ghost School della pakistana Seemab Gul e il thriller psicologico Safe Exit dell'egiziano Mohammed Hammad. La sezione include anche Laundry dalla Sudafrica, Aisha Can’t Fly Away dall'Egitto, Homebound dall'India (con Martin Scorsese produttore esecutivo), Shape of Momo dal Sikkim, La hija cóndor dalla Bolivia e La reserva dal Messico, quest'ultimo vincitore di tre premi al Festival di Morelia.

Il Concorso Cortometraggi Africani presenta 10 cortometraggi, di cui 6 anteprime italiane, una europea e una internazionale. Questa sezione mira a sostenere i giovani autori e a mostrare le nuove tendenze del cinema africano contemporaneo. Tra i titoli spiccano The Bird’s Placebo dal Sundance 2026, Coeur bleu vincitore del Grand Prix a Clermont-Ferrand 2026, Vultures vincitore dell’UniFrance Grand Prize a Cannes 2025, Zizou dall'Egitto, Soleil pâle, Bam Bam dalla Nigeria, Mme Faiza & Dr. Love dalla Tunisia, Ne réveillez pas l’enfant qui dort dal Senegal, Submergido dal Mozambico e Paradise Garden dal Marocco.

Il Concorso Extr’A è dedicato ai film di registi italiani o residenti in Italia, offrendo uno sguardo plurale sulla realtà multiculturale del Paese. Questa sezione, con 16 film (cortometraggi e lungometraggi), tutte anteprime milanesi e 3 prime italiane, include opere che spaziano dal racconto intimo a quello politico. Tra i lungometraggi si segnalano Pavilhão di Victoria Fiore, Residence Hammamet – Il Maktub secondo mia madre di Salvatore Allocca, I fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini, Ni primera ni dama di Barbara Cupisti e Waithood di Paola Piscitelli. Sono presenti anche film di giovani talenti italo-africani come Lievete da annanze 'o sole di Halim Mohammed e i cortometraggi On rougit d’abord de son crime, puis on s’y habitue di Mariam Al Ferjani e Festa in famiglia di Nadir Taji.

La Sezione Flash raccoglie film evento e anteprime italiane di rilievo, presentando opere recenti di registi affermati. Tra questi, Dao di Alain Gomis, presentato in concorso alla Berlinale, e Irkalla: Gilgamesh’s Dream di Mohamed Jabarah Al-Daradj, una riflessione sulla condizione dei bambini nelle zone di conflitto. L'attore palestinese Saleh Bakri presenterà Palestine 36 di Annemarie Jacir, che rievoca la grande rivolta araba del 1936. In collaborazione con l’Istituto Confucio e il Far East Film Festival, sarà proiettato Take Off del regista cinese Pengfei Song.

La sezione Fuori Concorso presenta film evento non competitivi. Tra i titoli, Libro delle ombre di Giuseppe Carrieri, un'intensa riflessione sulla pace attraverso le testimonianze degli hibakusha, i sopravvissuti alla bomba atomica di Hiroshima.

Eventi speciali e dibattiti: un festival che guarda al futuro

Il FESCAAAL non è solo proiezioni, ma anche un luogo di incontro e dibattito. Giovedì 19 marzo, un evento speciale pre-festival in collaborazione con Eni si terrà a Palazzo Reale. Sarà proiettato il documentario Chilometri 1696 - Gasducto del Sur di Valentino Orsini (1966), seguito da un panel intitolato “Pubblico – Privato – Privato Sociale: insieme verso una collaborazione sempre più virtuosa per lo sviluppo dell’Africa”.

Da sabato 21 a domenica 29 marzo, l'appuntamento quotidiano con l'Ora del Tè al Bar Girevole del San Fedele offrirà un'occasione informale per incontrare registi e ospiti del festival, approfondire i film e condividere riflessioni.

Torna anche la 9ª edizione di Africa Talks, l'appuntamento annuale organizzato da COE ETS in collaborazione con Fondazione Edu. La tavola rotonda di quest'anno, intitolata “Heritage in motion. Memoria, musei e restituzione”, si concentrerà su patrimonio, diritti culturali e museificazione in Africa. Interverranno esperti come Ore Disu (Direttrice del MOWAA Institute), Mwazulu Diyabanza (attivista panafricano), Victoria Phiri Chitungu (Direttrice del Livingstone National Museum) e Silvia Iannelli (esperta in antropologia museale). Seguirà la proiezione in anteprima italiana del documentario The Empty Grave di Agnes Lisa Wegner e Cece Mlay, che affronta il tema del saccheggio dei resti umani africani durante il colonialismo.

Giurie e premi: riconoscimenti per il cinema emergente

I film delle tre sezioni competitive del FESCAAAL saranno valutati da due giurie. La Giuria Internazionale, presieduta dalla regista siriana Soudade Kaadan e composta dall'attore palestinese Saleh Bakri e dal regista italiano Tommaso Santambrogio, assegnerà il Premio Comune di Milano al Miglior film del Concorso Lungometraggi “Finestre sul Mondo”, del valore di 8.000 euro.

Una Giuria di giornalisti cinematografici, composta da Camillo De Marco (Cineuropa), Elisa Teneggi (Rolling Stone) e Valentina Torlaschi (Box Office), assegnerà il Premio al Miglior Film del Concorso Extr’A, offerto da Terre des Hommes (1.000 euro), e il Premio al Miglior cortometraggio africano (2.000 euro).

Il festival conferma inoltre il Premio del Pubblico Città di Milano e il coinvolgimento di una Giuria di studenti universitari. Quest'anno si arricchisce con la creazione di una Giuria di Influencer, che assegnerà l’Inspiring SociAAAL Award al film capace di generare il maggiore impatto e d'ispirare il pubblico. Il montepremi totale del Festival ammonta a circa 20.000 euro.

Il FESCAAAL, socio fondatore di MFN – Milano Film Network, si conferma un appuntamento cruciale nel panorama culturale milanese e nazionale. Offre una piattaforma essenziale per la scoperta di nuove voci e per la promozione di un dialogo interculturale attraverso il linguaggio universale del cinema.

AD: article-bottom (horizontal)