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Al Fuorisalone di Milano, Sabato di Sarno presenta "INSIEME", un progetto che mette in luce il processo creativo e il lavoro nascosto dietro gli oggetti di design, coinvolgendo dodici aziende italiane.

Il valore del lavoro nascosto nel design

Sabato di Sarno ha debuttato al Fuorisalone con un approccio inedito. La sua esperienza non si concentra sugli oggetti finiti, ma su ciò che li rende possibili. Ha esplorato il tempo, le decisioni e le competenze che definiscono ogni risultato. L'obiettivo è stato spostare l'attenzione dall'esito finale al processo. Non si tratta di aggiungere nuovi elementi, ma di cambiare la prospettiva su ciò che già esiste.

Il progetto INSIEME nasce dall'esigenza di osservare ciò che precede il risultato. Siamo abituati a vedere oggetti completi, ma raramente ci soffermiamo sul tempo, sulle decisioni e sugli errori che li costruiscono. Il lavoro di Sarno mira a rendere visibile questo processo. Non è un'astrazione, ma una sequenza concreta di prove, correzioni e responsabilità.

Dodici aziende svelano il loro processo creativo

Sarno ha invitato dodici aziende italiane a mostrare l'origine del loro lavoro. Non hanno presentato i loro prodotti più noti. Invece, hanno reso leggibile il loro processo creativo. Ogni azienda ha lavorato su un aspetto specifico del proprio fare. Amini ha esplorato la struttura nascosta dei tappeti. Artieri 1895 ha mostrato la fragilità controllata. Bonacina ha presentato l'idea di archivio vivo. Bottega Vazzoler ha trasformato il ferro in luce. De Castelli ha lavorato sul metallo come spazio. Fornace Brioni ha riflettuto sulla matrice. Fratelli Levaggi ha evidenziato la continuità strutturale.

Altre aziende hanno contribuito con prospettive uniche. Henraux ha indagato il limite della materia. Glas Italia ha costruito un dialogo tra originale e variazione. Solimene ha unito identità e territorio. Rubelli ha trasformato il tessuto in spazio. Venini ha condensato il proprio sapere in una forma che attraversa la luce. Queste non sono semplici variazioni, ma dodici modi distinti di rendere visibile il lavoro.

Dalla moda al design: un metodo di osservazione

Proveniente dal mondo della moda, con esperienze in Gucci, Sarno ha portato un metodo piuttosto che uno stile. La moda, con i suoi ritmi veloci, abitua a decisioni continue. Sarno ha sentito il bisogno di rallentare per comprendere meglio. Ha portato un'attenzione particolare alle scelte, riconoscendo che ogni risultato è una conseguenza. Ha anche sottolineato la consapevolezza che ogni opera è frutto di un lavoro collettivo, non solo individuale.

Questo approccio evidenzia che anche quando si firma qualcosa, il merito è condiviso. C'è sempre un team dietro, persone che spesso rimangono nell'ombra. L'esperienza nella moda ha affinato la capacità di analisi e sintesi, applicata ora al processo di design.

La collaborazione con JR e la scelta dello spazio espositivo

La collaborazione con l'artista francese JR è stata una convergenza naturale. Il lavoro di JR si concentra sulle persone e sulla loro presenza nello spazio pubblico. INSIEME parte dallo stesso punto di vista. Non c'è stata una collaborazione puramente estetica. La visione era comune, basata sulla necessità di rendere visibile ciò che è solitamente nascosto.

Portare i volti degli artigiani sulla facciata della Piscina Cozzi non è un gesto estetico. È uno spostamento preciso che rende evidente la filiera produttiva. Ciò che è invisibile all'interno del processo diventa monumentale e pubblico. JR lavora sulla scala, trasformando presenze discrete in dichiarazioni visive potenti.

La scelta della Piscina Cozzi come luogo espositivo è stata deliberata. Sarno non cercava uno spazio neutro, ma un luogo con una storia e una memoria concrete. Le ex docce della piscina sono uno spazio vissuto, la cui dimensione si percepisce immediatamente. La sua imperfezione iniziale ha reso lo spazio funzionale. Non è stato trasformato o neutralizzato, ma lasciato agire nella sua essenza.

Il progetto è stato sviluppato con TIPSTUDIO, concentrandosi sull'equilibrio tra l'allestimento e lo spazio esistente. La materia del progetto incontra la materia del tempo in quel luogo. La piscina non è solo un contenitore, ma una parte attiva dell'opera. La sua architettura contribuisce al significato del lavoro presentato.