Il Comune di Milano ha avviato le procedure per acquisire l'ippodromo Maura, esercitando il diritto di prelazione. L'obiettivo dichiarato è la trasformazione dell'area in un esteso parco urbano, preservando il valore ecologico e naturalistico del sito.
La prelazione sull'area della Maura
Il Comune di Milano ha compiuto un passo decisivo per acquisire la proprietà dell'ippodromo Maura. L'amministrazione comunale ha deciso di esercitare il proprio diritto di prelazione sul compendio, attualmente di proprietà di Snaitech. Questa mossa avviene in un contesto di contenzioso legale con la società F3A Green. Quest'ultima aveva precedentemente siglato un accordo preliminare per l'acquisto dell'area e ora rivendica il riconoscimento di un contratto definitivo.
Il diritto di prelazione del Comune si basa sul vincolo culturale che interessa una porzione significativa del terreno della Maura. Sulla base delle condizioni economiche stabilite nel contratto preliminare tra Snaitech e F3A Green, la giunta di Palazzo Marino ha ritenuto l'acquisizione da parte dell'ente pubblico economicamente sostenibile. Le stime preliminari indicano la necessità di reperire circa 20 milioni di euro per finalizzare l'operazione.
La giunta comunale, con una delibera approvata giovedì mattina, ha formalizzato l'intenzione di intervenire nel procedimento giudiziario in corso presso il Tribunale. L'esito di tale contenzioso è considerato cruciale, poiché la sentenza potrebbe definire il momento opportuno per l'effettivo esercizio del diritto di prelazione da parte del Comune. L'amministrazione mira a garantire la tutela di questo importante spazio verde milanese.
Obiettivi: tutela del verde e parco urbano
La delibera approvata dalla giunta comunale non si limita a sancire l'intenzione di acquisizione, ma definisce chiaramente gli obiettivi prefissati. L'operazione mira alla «tutela integrale, la salvaguardia e la valorizzazione a verde pubblico del compendio La Maura, Trenno, Centro Ippico Cottica». Questi siti sono considerati «parte integrante della rete ecologica urbana e metropolitana». L'area è vista anche come un «ambito strategico» per lo sviluppo dell'infrastruttura verde della città.
L'intento è quello di mantenere l'area come un «grande spazio verde permeabile e naturalistico». Questo elemento è ritenuto «essenziale» per rafforzare la rete ecologica urbana. L'acquisizione rientra inoltre nel quadro degli obiettivi ambientali e climatici delineati nel Piano di Governo del Territorio (Pgt). Sono inclusi anche i target previsti dal Piano Aria Clima e dal Piano del Verde comunale. La visione è quella di un futuro più verde per la metropoli lombarda.
L'assessora all'ambiente e verde, Elena Grandi, ha sottolineato l'importanza di «proteggere una grandissima area verde che ha un valore ambientale straordinario per il paesaggio e la natura della nostra città». Ha aggiunto che il Comune intende «restituire alla città connettendo un grande sistema di parchi urbani». L'assessora alla rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo, ha confermato che l'area diventerà «parte integrante della rete di parchi, zone agricole, corridoi ecologici del nord ovest della città». Ha concluso affermando che il Comune farà «della Maura un nuovo grande parco urbano», un progetto ambizioso per la città.
Un nuovo polmone verde per Milano
L'assessora Elena Grandi ha ribadito la volontà di preservare un'area di grande valore ecologico. La trasformazione in parco urbano mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini. L'obiettivo è creare un ecosistema urbano più resiliente e sostenibile. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione e valorizzazione degli spazi verdi milanesi. La Maura diventerà un punto di riferimento per la cittadinanza.
L'assessora Anna Scavuzzo ha evidenziato la connessione strategica dell'area con altri spazi verdi. La Maura si integrerà con parchi esistenti e corridoi ecologici. Questo creerà un sistema interconnesso di aree naturali. Il nord ovest di Milano beneficerà di questo nuovo polmone verde. L'intento è quello di aumentare la permeabilità del suolo e la biodiversità.
La creazione di un nuovo grande parco urbano è un progetto a lungo termine. Richiederà pianificazione e investimenti significativi. Tuttavia, i benefici ambientali e sociali sono considerati inestimabili. La Maura diventerà un luogo di svago e relax per tutti i milanesi. Sarà un esempio di rigenerazione urbana sostenibile.
Il percorso verso il parco urbano
In passato, il sindaco Beppe Sala aveva già manifestato l'intenzione di acquisire l'area della Maura. Questa possibilità era emersa in concomitanza con la delibera del consiglio comunale relativa alla vendita di San Siro e delle aree circostanti alle squadre di calcio Milan e Inter. L'acquisizione della Maura era stata quindi ipotizzata come parte di un piano più ampio di riqualificazione territoriale.
Successivamente, nel luglio 2025, il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno proposto dai consiglieri dei Verdi. Questo documento impegnava la giunta a procedere con la trasformazione dell'ippodromo in un parco pubblico, completo di servizi per la cittadinanza. L'iniziativa dei Verdi ha trovato terreno fertile nell'attuale delibera di giunta, confermando la volontà politica di procedere.
I consiglieri Verdi, Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara, hanno espresso soddisfazione per il passo avanti compiuto dall'amministrazione. Hanno definito la delibera «un passo avanti importante verso un obiettivo per cui ci siamo battuti nel corso di questa consiliatura». Hanno sottolineato che la delibera accoglie integralmente le loro richieste. L'impegno è quello di esercitare la prelazione sulla parte vincolata. L'obiettivo esplicito è acquisire l'intero comparto per garantirne la tutela come nuovo polmone verde pubblico.
Benefici per il territorio e stop ai concerti
Secondo Gorini e Cucchiara, l'acquisto del comprensorio rappresenterebbe una vittoria significativa. Non solo per loro, ma soprattutto per i cittadini del nord ovest di Milano, in particolare quelli del quartiere Gallaratese. L'operazione scongiurerebbe definitivamente il rischio di nuove costruzioni («colate di cemento») all'interno del Parco Agricolo Sud. Questo è un timore che si è manifestato più volte negli anni.
La creazione di un nuovo, enorme polmone verde aperto ai cittadini è un altro beneficio chiave. Questo spazio verde creerebbe una continuità diretta con aree naturali esistenti. Si parla di una connessione fino al Bosco in Città e al Parco delle Cave. Questo ampliamento della rete ecologica urbana migliorerebbe significativamente la qualità ambientale della zona.
Infine, l'acquisizione della Maura metterebbe «la parola fine alla stagione dei grandi concerti nell’ex Ippodromo». I consiglieri Verdi hanno sempre denunciato questa attività come incompatibile con il contesto naturalistico e residenziale dell'area. La trasformazione in parco urbano eliminerebbe le problematiche legate al rumore e al traffico generato da tali eventi. La priorità diventa la quiete e la fruizione naturalistica.