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Andrea Gervasoni, supervisore Var, è stato interrogato per quasi quattro ore a Milano. L'indagine riguarda una presunta frode sportiva legata a partite di calcio. L'avvocato difende la posizione del suo assistito, escludendo il suo coinvolgimento.

Gervasoni risponde ai pm di Milano

Andrea Gervasoni, figura chiave nel sistema Var e attualmente auto-sospeso, è stato ascoltato dai pubblici ministeri milanesi. L'interrogatorio è durato circa quattro ore. Gervasoni è indagato per concorso in frode sportiva. L'inchiesta mira a far luce su presunte irregolarità nel mondo arbitrale. L'ex arbitto ha dichiarato di aver risposto a tutte le domande. Attende ora gli sviluppi delle indagini. Si è detto disponibile a chiarire la sua posizione. Ha aggiunto di rispettare il lavoro dei magistrati.

L'interrogatorio si è svolto presso la sede della Guardia di Finanza di Milano. Gervasoni ha affrontato domande relative a specifiche partite. La sua collaborazione è stata totale. Ha fornito tutte le spiegazioni richieste. L'obiettivo è fare chiarezza sui fatti contestati. L'indagine è ancora in corso. Non si conoscono i tempi di conclusione.

La difesa legale: «Posizione chiara»

L'avvocato difensore, Michele Ducci, ha espresso fiducia al termine dell'incontro. Ha affermato che il suo assistito ha chiarito la sua posizione. Ducci ha sottolineato che Gervasoni non è coinvolto nei fatti contestati. Ha citato la partita Salernitana-Modena come esempio. In quel caso, Gervasoni era presente ma in una sede diversa. Stava seguendo incontri di Serie A, non di Serie B. Questo dettaglio è cruciale per la difesa.

L'avvocato ha anche affrontato le voci su presunte manomissioni audio. Si parlava di una differenza di circa 50-60 secondi in una registrazione. Ducci si è detto convinto al cento per cento che l'audio di Inter-Roma non sia stato alterato. Ha ribadito che Gervasoni risulta indagato solo per la partita Salernitana-Modena. Non ha fornito dettagli su quando si concluderanno le indagini preliminari. Ha preferito non commentare le tempistiche.

Nessun incontro su designazioni arbitrali

Riguardo a un presunto incontro avvenuto il 2 aprile a San Siro. L'incontro sarebbe avvenuto con Gianluca Rocchi, allora designatore Can. Secondo l'accusa, si sarebbero discusse designazioni arbitrali. Queste sarebbero state influenzate da richieste dei club. L'avvocato Ducci ha negato categoricamente. Ha affermato che di questo argomento non si è assolutamente discusso durante l'interrogatorio. La durata prolungata dell'interrogatorio è stata spiegata. Ducci ha parlato di visione di video e ascolto di filmati. Ha definito l'incontro produttivo. Ha anche aggiunto: «E meno male che era una partita sola».

Anche Andrea Gervasoni ha rilasciato brevi dichiarazioni. Subito dopo l'interrogatorio, ha parlato con i giornalisti. Ha confermato di essersi messo a disposizione del magistrato. Ha dichiarato di attendere gli sviluppi. Ha aggiunto di aver fornito tutte le risposte necessarie. Ha spiegato di aver chiarito ogni aspetto della sua posizione. Ha concluso ribadendo il suo rispetto per il lavoro dei magistrati. Gervasoni, nella sua carriera, ha arbitrato 150 partite in Serie A.

Domande e Risposte

Perché Andrea Gervasoni è stato interrogato?

Andrea Gervasoni è stato interrogato nell'ambito di un'inchiesta su una presunta frode sportiva nel calcio. L'indagine mira a chiarire presunte irregolarità legate al sistema Var e alle designazioni arbitrali.

Cosa ha dichiarato l'avvocato di Gervasoni?

L'avvocato Michele Ducci ha dichiarato che il suo assistito ha chiarito la sua posizione e non è coinvolto nei fatti contestati. Ha escluso manomissioni audio e incontri per discutere designazioni arbitrali.

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