La Fondazione Mudima di Milano dedica una mostra all'artista austriaco Helmut Schober, esplorando la sua evoluzione artistica dalle performance degli anni '70 alle opere pittoriche recenti. L'esposizione include lavori presentati alla Biennale di Venezia e a Documenta.
Helmut Schober: un percorso artistico a Milano
La Fondazione Mudima di Milano apre le sue porte a una nuova esposizione. L'evento celebra l'artista austriaco Helmut Schober. Il percorso espositivo si intitola «Helmut Schober. Luce e Movimento - Licht und Bewegung». La curatela è affidata a Dieter Ronte. La realizzazione ha visto il supporto del Forum Austriaco di Cultura.
L'inaugurazione è prevista per questa sera. La mostra rimarrà visitabile fino al 30 ottobre 2026. L'obiettivo è ripercorrere le tappe significative della produzione artistica di Schober. Si spazia dalle prime performance degli anni Settanta alle più recenti sperimentazioni pittoriche.
Dalle performance alla pittura: l'evoluzione di Schober
L'esposizione offre uno sguardo approfondito sulla vasta e poliedrica opera di Schober. Originario del Tirolo, l'artista ha esplorato diversi linguaggi espressivi nel corso della sua carriera. Saranno esposte fotografie delle sue prime performance. Queste risalgono agli anni Settanta. In quel periodo, Schober utilizzava un tubo di neon a luce bianca appoggiato sul proprio corpo.
Un altro tema centrale affrontato è quello del vortice. Successivamente, negli anni Ottanta, si assiste a un ritorno alla pittura. La mostra presenterà opere di rilievo internazionale. Tra queste, due lavori esposti alla Biennale di Venezia nel 1986: «Figur mit Idol» (1985). Altri lavori saranno visibili da Documenta VIII a Kassel, in Germania, del 1987: «Kampfraum 1» (1986).
Colori primari e omaggi artistici
La mostra documenta anche l'evoluzione cromatica dell'artista. Si parte dall'uso monocromatico dei primi anni Novanta. Si arriva poi alla creazione di immagini policrome più recenti. Saranno esposte opere di grande formato, con dimensioni di 300 x 300 cm. Queste sono realizzate utilizzando i tre colori primari: rosso, giallo e blu.
Accanto a queste, saranno visibili quadri policromi di formato 120 x 120 cm. Non mancano i dipinti e disegni di grandi dimensioni. Questi fanno parte del ciclo intitolato «Schwetzinger Zyklus». Furono creati tra il 2004 e il 2005. Furono esposti presso il Kunstverein di Schwetzingen nel 2006. Questo ciclo rappresenta un omaggio a Mozart. In particolare, si ispira alla sua celebre trilogia di opere italiane.
Le parole di Manfred Schneckenburger, tratte dal libro «Helmut Schober», descrivono poeticamente la sua arte. Egli scrive: «La luce si diffonde con grande calma, possiede una pienezza e una mitezza che non abbaglia né ustiona, anzi dispiega quel silente splendore descritto dai poeti della notte prima di iniziare a sognare».