Cronaca

Milano: flash mob per salvare la storica libreria Hoepli

15 marzo 2026, 20:29 2 min di lettura
Milano: flash mob per salvare la storica libreria Hoepli Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Mobilitazione per la libreria Hoepli

Una folla composta da centinaia di persone si è riunita ieri mattina in via Hoepli, a Milano, per manifestare contro l'imminente chiusura della storica libreria. L'evento, che ha visto la partecipazione di dipendenti, cittadini affezionati e personalità del mondo della cultura, è stato caratterizzato da uno sciopero e un flash mob, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.

L'iniziativa, organizzata dai sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uiltemp, ha visto i partecipanti esprimere il proprio dissenso attraverso striscioni e palloncini, con messaggi che sottolineavano l'importanza della libreria per il tessuto culturale milanese. La manifestazione si è svolta mentre le serrande della libreria sono rimaste abbassate per uno sciopero di tre ore.

Un simbolo della cultura milanese a rischio

La libreria Hoepli, fondata 156 anni fa, rappresenta un punto di riferimento storico e culturale per la città. La decisione di metterla in liquidazione ha suscitato profonda commozione e preoccupazione tra i frequentatori abituali e i dipendenti, che temono per il proprio futuro lavorativo e per la perdita di un'istituzione. Molti hanno espresso il loro legame con il luogo attraverso messaggi appesi alle vetrine.

Tra i presenti anche Susanna Schwarz, ex direttrice editoriale, che ha definito la situazione «una vergogna» e ha ricordato il ruolo della Hoepli nel sostenere il lavoro femminile e le relazioni tra Italia e Svizzera, citando anche il dono del Planetario da parte del fondatore Ulrico Hoepli.

Appello alle istituzioni per salvare la Hoepli

I sindacati hanno lanciato un appello congiunto al Comune, alla Regione e al Ministero della Cultura affinché si intervenga per trovare una soluzione che eviti la chiusura definitiva. L'obiettivo è preservare non solo un'attività commerciale, ma un vero e proprio «tempio della cultura milanese».

In risposta alla mobilitazione, Palazzo Marino ha convocato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per la giornata di venerdì. Questo incontro è stato accolto con speranza dai lavoratori come «la prima buona notizia dopo settimane di angoscia», nella speranza di un lieto fine per questa storica realtà milanese.

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